Un report di Selectra riassume il boom dei prezzi dell’energia elettrica e del gas nei mercati all’ingrosso, un tema al centro dell’attenzione in Italia e in Europa.
+540% il prezzo del gas all’ingrosso sul mercato olandese (il TTF) mentre il PUN (indicatore usato per l’energia elettrica) è cresciuto del 510%. Previsti ulteriori rincari anche nel corso del 2022.
Considerando le medie settimanali tra gennaio e dicembre 2021, un metro cubo di gas è passato da 0,17 euro a febbraio a 1,35 euro a fine anno. Un aumento di 8 volte.
Per il consumatore finale, però, il prezzo è stato ridotto. A seconda dell’appartenenza al mercato libero o a quello tutelato, il prezzo si è moltiplicato “solo” di due o tre volte. Ma molto dipende anche dalla adesione a offerte a prezzo fisso.
PUN per l’energia elettrica: +510%
Il riferimento per l’energia elettrica è il PUN, Prezzo Unico Nazionale dell’energia elettrica in Italia. L’aumento è stato del 510% guardando alla media settimanale del 2021.
Il valore medio giornaliero è invece passato da 38 euro per Mwh (il 7 febbraio 2021) ai 350 euro Mwh della fine di dicembre.
Anche in questo caso, la crescita del prezzo dell’elettricità per il consumatore finale è stato minore. Ma comunque molto pesante: +200% circa per il mercato tutelato, +160% di media per le offerte del mercato libero.
Il prezzo dell’energia nel primo trimestre 2022
Per il 2022 si prevede un ulteriore aumento della bolletta della luce per i clienti del mercato di maggior tutela, +55% la media. Il gas dovrebbe salire di un altro 41,8%.
Il mercato Libero si troverà probabilmente costretto ad adeguarsi alla crescita dei prezzi all’ingrosso: la scelta di una tariffa a prezzo bloccato potrebbe aiutare, ma come abbiamo evidenziato in questo articolo il fornitore, messo in difficoltà dagli aumenti, potrebbe rivedere le condizioni.