Servizi, presenza territoriale, digitale e prezzo: che cosa conta per il cliente

massimo quaglini di edison energia
Massimo Quaglini, amministratore delegato di Edison Energia

Prezzo, sostenibilità e servizi aggiuntivi. Sono gli elementi che gli italiani prendono maggiormente in considerazione nello scegliere il fornitore di energia, secondo il IV Rapporto Edison – Censis su “Le opportunità del mercato libero dell’energia”.

L’aspetto più apprezzato è la libertà di scelta. Nove italiani su dieci ritengono importante il potere scegliere e cambiare fornitore, così come potere accedere a offerte con prezzi competitivi.

Segue, con otto italiani su dieci, la possibilità di scegliere energia da fonte rinnovabile. E, a breve distanza, il potere optare per contratti con servizi aggiuntivi o tariffe basate su diversi criteri.

Chi passa al mercato libero e chi no

Tra le ragioni per passare al mercato libero dell’energia prevale la possibilità di beneficiare di prezzi più convienienti o, comunque, di offerte in linea con le proprie esigenze e preferenze.

Chi, invece, è rimasto nel Sistema a Tutele Graduali, nel 40% dei casi lo ha fatto per stare più tranquillo, nel 30% dei casi perché lo ritiene più conveniente o perché ha bisogno di tempo per approfondire la questione.

Resta importante, anche in questo caso, la presenza di altri eventuali servizi. Complessivamente, circa il 75% degli intervistati di entrambe le categorie punta a questa combinazione tra “buon prezzo” e “servizi utili”.

Quali servizi

Vediamo, allora, nel dettaglio quali sono questi servizi aggiuntivi. Circa due terzi del campione gradisce i programmi fedeltà e questo è un segnale per i fornitori, che dovranno individuare meccanismi di retention e fidelizzazione dei clienti.

Piacciono anche le offerte che modulano il costo dell’energia in base agli orari, con un gradimento di circa il 60%, particolarmente forte nel mercato tutelato.

Il valore del brand

Dopo il prezzo e gli altri servizi offerti (39,7%), il secondo fattore più importante per i consumatori nel mercato libero è la fiducia, sicurezza e affidabilità dell’azienda fornitrice (29,2%).

È un indice di un mercato sempre più complesso, in cui è difficile per i consumatori orientarsi. Più di sei italiani su dieci sottolineano che nella scelta del fornitore di energia il nome dell’azienda è importante perché dà fiducia.

Territorio e digitale

Forse a sorpresa per qualcuno, il 70,8% degli italiani ritiene importante potere disporre di un punto di presenza fisico sul territorio. Cioè un “negozio” con persone competenti a cui rivolgersi in caso di problemi o dubbi.

La percentuale sale all’87,1% tra gli over 65.

Questi negozi non sono però solo punti vendita ma hub di contatto e centri di competenza. Da qui può passare l’offerta di servizi a valore aggiunto, di efficientamento energetico e così via.

Al contempo c’è anche molta voglia di digitale: il 79,1% dei consumatori nel mercato libero apprezza la possibilità di gestire bollette e pagamenti online e la percentuale è molto alta anche per chi è nel servizio a tutele graduali.

«Potremmo titolare così questo Rapporto: l’utente è diventato un cliente – sintetizza Massimo Quaglini, amministratore delegato di Edison Energia. I consumatori non prendono in considerazione sempre e solo il prezzo, ma nella loro scelta sono importanti altri fattori per decidere se un determinato servizio vale e conviene realmente più di altri. Edison Energia è pronta a rispondere a questo empowerment del cittadino: innanzitutto fornendo energia completamente green e poi garantendo una serie di servizi. L’ultimo lanciato sul mercato è Risolve, una piattaforma innovativa di servizi per la gestione delle utenze e della casa che comprende anche il Wi-Fi».