Confrontando i dati al 31 marzo 2022 con quelli del 2021, l’Osservatorio sistemi di accumulo di Anie Federazione evidenzia che i sistemi installati in un trimestre sono pari al 60% dell’installato 2021.
Anie Federazione ha pubblicato l’aggiornamento del report “Osservatorio sistemi di accumulo”, che segue il trend delle installazioni di energy storage in Italia registrati dal sistema Gaudì di Terna.
Al 31 marzo 2022 risultano installati 95.869 sistemi di accumulo, per una potenza complessiva di 527 MW e una capacità massima di 977 MWh. A questi si aggiungono gli impianti di Terna per complessivi 60 MW e 250 MWh.
La Lombardia è la regione con il maggior numero di sistemi installati, seguita da Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte.
La tecnologia più diffusa è quella a base litio, seguita da quella a base di piombo. La quasi totalità dei sistemi di accumulo è di taglia <20 kWh, con una netta prevalenza dei sistemi di capacità compresa tra 5 e 10 kWh e di quelli con capacità inferiore a 5 kWh e compresa tra 10 kWh e 15 kWh.
La principale configurazione utilizzata per i sistemi di accumulo è quella “lato produzione in corrente continua”, che ricopre il 73% del totale, mentre quella “lato produzione in corrente alternata” e quella “lato post produzione” ricoprono rispettivamente il 9% e il 18%.
Il 99,9% dei sistemi risulta abbinato a un impianto fotovoltaico.
Il trend del periodo gennaio-marzo 2022 è in notevole crescita per numero, potenza e capacità di accumulo rispetto ai trimestri precedenti. Le installazioni si attestano a 20.832 unità per una potenza di 123 MW e una capacità di 264 MWh.
Analizzando la tipologia di configurazione si conferma lo spostamento delle nuove installazioni verso quelle “lato produzione in corrente continua” rispetto ai periodi precedenti. Nei primi mesi del 2022 questa configurazione ricopre il 91% delle installazioni, mentre le configurazioni “lato produzione in corrente alternata” e “lato post produzione” ricoprono rispettivamente il 4% e il 5%.
Tutte le regioni hanno consolidato un segno positivo rispetto allo stesso periodo del 2021 relativamente al numero di installazioni, alla potenza e alla capacità installate.
Anie Rinnovabili ritiene che il risultato conseguito nei primi tre mesi del 2022 sia frutto dei meccanismi di cessione del credito e sconto in fattura relativi alle detrazioni fiscali non solo del Superbonus 110%, ma anche della ristrutturazione edilizia 50%. Nei prossimi mesi sarà interessante osservare gli impatti del cambiamento normativo intervenuto sulla cessione del credito.
Confrontando il dato cumulato al 2021 con quello al 31 marzo 2022, si rileva una maggior crescita del segmento di mercato degli accumuli di media taglia abbinati a utenze fotovoltaiche sia residenziali che delle piccole e medie imprese.