Il gruppo internazionale Greenvolt acquisisce il 37% di Solarelit ed entra nel mercato italiano della generazione distribuita.
L’operazione, presentata ieri a Milano, porta il valore dell’azienda italiana, ribattezzata Solarelit powered by Greenvolt, oltre i 33 milioni di euro. L’aumento di capitale che ha sostenuto l’accordo, e che apre alla possibilità futura di un ulteriore rafforzamento della quota di Greenvolt, si inscrive nel piano di crescita europeo del gruppo, che prevede investimenti per 4 miliardi di euro nei prossimi tre anni.
L’unione coniuga in chiave strategica la portata internazionale dell’operatore portoghese e la profonda conoscenza del mercato italiano di Solarelit: se, infatti, Greenvolt è una multinazionale specializzata nel settore delle biomasse in Portogallo e in UK, attiva nell’eolico e nel fotovoltaico utility scale in sei mercati europei e in America con una pipeline di 6,7 GW e 2,9 GW in sviluppo entro il 2023 e con un portafoglio di oltre 150 MWp di progetti nella generazione distribuita da fotovoltaico industriale e residenziale, Solarelit è una realtà presente sul territorio da oltre trent’anni, specializzata nella progettazione e realizzazione di impianti fotovoltaici industriali e domestici.
Esperienza, prossimità, efficienza tecnologica
«Proseguiremo nel nostro percorso di crescita del business in Italia, mantenendo la nostra identità di specialista del mercato e con la consapevolezza che la presenza di Greenvolt contribuirà ad accrescere la notorietà, la credibilità e l’internazionalità del nostro marchio», afferma Mitia Cugusi, Managing partner e presidente di Solarelit.
Esperienza, prossimità al cliente ed efficienza tecnologica sono le parole d’ordine di Solarelit powered by Greenvolt: tre elementi che facendo leva sulla capacità finanziaria e organizzativa di Greenvolt permetteranno alla nuova realtà di affermarsi su un mercato ad alto potenziale di sviluppo come quello italiano, in cui la crescita della generazione distribuita è agevolata dal clima soleggiato, dalla recente abnorme crescita dei prezzi dell’energia al dettaglio oltre che, naturalmente, dalla politica di transizione energetica guidata dall’Europa.
PPA e comunità energetiche per crescere
Per andare incontro alle esigenze crescenti di autoproduzione e consumo di energia elettrica delle aziende italiane, Solarelit ha deciso di puntare sui Power Purchase Agreement, in cui l’investimento e la proprietà dell’impianto fotovoltaico sono in capo a chi lo realizza, mentre l’azienda cliente acquista la commodity, cioè l’energia rinnovabile prodotta sul proprio tetto, siglando un contratto a prezzo fisso di medio o lungo termine.
«Questa modalità innovativa garantisce una fornitura di energia elettrica da fonti rinnovabili a condizioni economiche vantaggiose e senza che l’azienda debba investire capitali nella realizzazione e nella gestione dell’impianto, disponendo di energia a prezzi indipendenti dal mercato energetico, annullando o minimizzando i rischi legati al caro energia. Uno strumento importante in ottica di transizione energetica che da oggi, grazie alla capienza finanziaria garantita da Greenvolt, potremo sviluppare ulteriormente», spiega Andrea Faini, Managing Partner e amministratore delegato di Solarelit, che sottolinea anche come lo sviluppo futuro del settore sia strettamente legato all’imminente varo delle comunità energetiche, che rendono possibile condividere e scambiare l’energia autoprodotta.
Autoconsumo in Italia, grandi potenzialità
«Il mercato italiano dell’energia offre grandi opportunità di crescita. Abbiamo scelto di investire in un’azienda specializzata nella generazione distribuita per imprese commerciali e industriali e abbiamo scelto Milano e la Lombardia perché ospitano il cluster più rilevante di imprese con cui desideriamo entrare in contatto. Ma siamo certi che la presenza capillare di Solarelit ci permetterà di ampliare il raggio di azione sul territorio nazionale e di espanderci in tutta l’area mediterranea», conclude il CEO di Greenvolt, Joao Manso Neto.