Ambiente, persone, innovazione. Sono i capisaldi della visione di Sorgenia, la prima utility italiana ad aver puntato con decisione sul modello full digital, preparandosi con ampio anticipo alle sfide a venire. Comprese quelle che sarebbe stato difficile immaginare ma che si sono concretizzate negli ultimi mesi. «La nostra identità è strettamente legata alla nostra visione del futuro ed è frutto di una riflessione condivisa con i colleghi e gli interlocutori esterni. Siamo profondamente convinti del nostro ruolo sociale e della nostra missione, che decliniamo in un’assunzione di responsabilità verso ciò che sta intorno al nostro lavoro», afferma Gianfilippo Mancini, Amministratore Delegato di Sorgenia.
Attenzione al climate change e alle persone
Il primo compito riguarda la tutela dell’ambiente e deriva dalla consapevolezza che la minaccia del cambiamento climatico è reale e va affrontata assumendo, in qualità di operatore energetico, un ruolo da apripista. Poi ci sono le persone, singoli e collettività, all’interno e all’esterno dell’azienda. «Occorre ripensare il lavoro per renderlo uno strumento di autorealizzazione, felicità e appartenenza sociale. Quest’ultimo aspetto per noi si traduce in azioni di ascolto verso la società e in attività di solidarietà e confronto su valori in cui ci riconosciamo, come la lotta alla violenza contro le donne a cui ogni anno destiniamo iniziative di sensibilizzazione sociale e raccolte fondi», ricorda Mancini.
Sostenibile, personale, condivisa
Poi, naturalmente, c’è il business. «Grazie alla rivoluzione digitale abbiamo l’opportunità di trasformare la nostra relazione con l’energia, rendendola più sostenibile, personale e condivisa. La sostenibilità è declinata in ogni aspetto e in ogni processo del nostro modello: dalla produzione, con forti investimenti nelle fonti rinnovabili, alla relazione con il cliente, gestita senza carta attraverso i canali digitali e con l’offerta di servizi che migliorano la consapevolezza circa i consumi e la gestione energetica di individui e comunità», continua Mancini.
L’energia di Sorgenia è progettata intorno alle persone, che possono ad esempio gestire tutte le utenze attraverso una sola app. Ma è anche condivisa, perché insiste sul modello della generazione distribuita. «Siamo di fronte a una rivoluzione rispetto al passato: non più grandi impianti e grandi reti, ma produzione decentrata, reti intelligenti, coinvolgimento attivo del cliente, che può scegliere di diventare a sua volta produttore e di rivendere energia ad altri», commenta Mancini.
Il modello è full digital
Il digitale è il fattore abilitante delle iniziative commerciali e industriali dell’azienda, che ha fatto dell’innovazione l’elemento centrale anche sul fronte produttivo e nell’offerta di servizi. «Abbiamo fatto scelte radicali, abbandonato la vendita e la relazione attraverso canali fisici e telefonici, puntando per primi sull’innovazione digitale totale. Un ambito in cui siamo orgogliosi di detenere la leadership sul mercato italiano, che manteniamo con una serie di servizi innovativi», sottolinea Mancini. Come la recente offerta della fibra ultraveloce, gratis per i primi tre mesi per andare incontro alle esigenze di connettività delle famiglie durante il lockdown.
Sono digitali i canali di vendita ed è digitale la gestione del rapporto con il cliente, che avviene attraverso una varietà di punti di contatto e include servizi innovativi che vanno nella direzione della maggior sostenibilità ambientale: diagnosi energetica sulle utenze domestiche e sugli edifici, ricognizione e progettazione online degli interventi.
Il chatbot risponde in tempo reale
«All’interno del sito, che rimane il canale principale di interazione con i nostri clienti, è attivo il chatbot Gea: l’intelligenza artificiale fornisce supporto, informazioni, offerte e preventivi, cedendo il passo a un operatore quando necessario. Poi c’è la app Sorgenia, che consente di tenere sott’occhio tutte le utenze e ha un’area dedicata all’engagement dei clienti, con iniziative mirate e un questionario che calcola il carbon footprint di ciascuno per aumentare la consapevolezza di come le nostre azioni abbiano un impatto sull’ambiente che ci circonda. I dati raccolti da tutte le interazioni sono elaborati dal team di data scientist, che supporta l’azienda nel migliorare le offerte e i servizi, in modo che ciascuno ne abbia su misura», conclude Mancini.