Rinnovabili e crisi energetica impongono di ridisegnare il mercato elettrico

trasformazione mercato elettrico

Diverse ipotesi per una riforma del mercato elettrico sono state presentate all’incontro “Il settore elettrico del futuro. Rinnovabili, crisi energetica e innovazione disegnano il mercato al 2030” presso Key Energy.

La crisi energetica che stiamo attraversando si accompagna all’attesa di una forte crescita delle fonti rinnovabili, mentre le fossili andranno verso un progressivo ridimensionamento per ridurre i rischi geopolitici e rafforzare l’indipendenza energetica. Lo sviluppo delle fonti rinnovabili potrà ridurre i prezzi in futuro, e occorrerà ridisegnare il mercato elettrico per adeguarlo a tale evoluzione.

«Entro una decina d’anni grazie all’elettrificazione si ridurrà la domanda complessiva di combustibili fossili – afferma Alessandro Marangoni, CEO di Althesys – Rimarranno comunque elementi di criticità, che dovranno essere affrontati per poter avere un mercato elettrico più efficiente».

Per elettricità e gas in due anni tutto è cambiato. Si è passati da prezzi del gas ai minimi storici a causa della pandemia ai record verso l’alto del 2021 e 2022, con quotazioni oltre i 100 €/MWh già prima del conflitto in Ucraina, per triplicare ad agosto.

Tre ipotesi per una riforma del mercato elettrico

Dopo anni di dibattito si torna a parlare di come deve essere riformato il mercato elettrico, contemperando l’esigenza di contenere i costi delle bollette con quella di favorire la transizione energetica spingendo lo sviluppo delle fonti rinnovabili.

Althesys ha analizzato tre diverse opzioni teoriche di funzionamento del mercato elettrico, ossia quello attuale di System Marginal Price (SMP), quello del Pay as Bid (PAB) e un terzo che prevede la scissione in due diversi segmenti di mercato: uno spot con l’attuale meccanismo del SMP per la generazione termoelettrica e uno forward per le rinnovabili, con prezzo fisso nel lungo periodo.

SMP sarebbe il meccanismo più costoso in tutti gli scenari di prezzo del gas, e il PAB il più economico. Il modello di due mercati darebbe risultati intermedi e simili al SMP sono nel caso di bassi prezzi del gas. Le simulazioni forniscono indicazioni piuttosto chiare circa gli effetti sui prezzi, ma dovranno poi essere esaminati gli aspetti regolatori e attuativi, anche alla luce del quadro normativo europeo.

Althesys ha poi dichiarato che l’introduzione in Italia del tetto al prezzo del gas per la generazione elettrica del tipo "Tope" di Spagna e Portogallo avrebbe permesso di risparmiare il 21%-23% del costo di approvvigionamento elettrico, cioè tra i 15,7 e i 17,5 miliardi di euro.
L’applicazione di questa misura non sarebbe, tuttavia, così semplice, comportando la necessità di non favorire le esportazioni a spese dei consumatori italiani, oltre alla compatibilità con le normative europee sugli aiuti di Stato.