Green. È anche questione di batterie

Investire nelle rinnovabili potrebbe non bastare. Per raggiungere gli obiettivi climatici definiti in vista del 2025, l’UE deve anche accelerare sul rinnovamento dei sistemi di stoccaggio. L’avvertimento arriva dalla Corte dei Conti europea.

Lo stoccaggio tra rinnovabili ed eMobiliy

Lo stoccaggio dell’energia gioca infatti un ruolo centrale nel percorso verso gli obiettivi energetici e climatici, spiega la Corte in un “documento di riflessione”. Il corretto immagazzinamento dell’energia permette ad esempio di gestire al meglio gli squilibri causati dall’aumento, nella rete elettrica, della quota di energia proveniente da fonti rinnovabili variabili, come l’energia solare ed eolica. Inoltre è indubbio che lo sviluppo di batterie innovative darà una spinta all’eMobility, settore ancora frenato, tra gli altri fattori, dalla mancanza di tecnologie di accumulo adeguate.

Batterie innovative: l’UE in ritardo

I vantaggi sono chiari. Bisogna però attivarsi e correre. Come rivela il documento, la capacità dell’UE in termini di produzione di batterie oggi non regge infatti il passo con la concorrenza internazionale. E la strada è ancora lunga per raggiungere gli obiettivi stabiliti dalla European Battery Alliance (che promuove la produzione di batterie sostenibili). Il ritardo è più evidente sul fronte delle batterie agli ioni di litio (quelle usate nei veicoli elettrici per intenderci).

Investimenti e complessità

Eppure le risorse a disposizione ci sono, continua la Corte: il programma Horizon 2020 fra il 2014 e la fine del 2018 ha già erogato 1,3 miliardi di euro a favore di progetti “green”, come le batterie di ultima generazione. Quindi o l’UE non ha investito i fondi a dovere o si deve lavorare per ridurre la complessità di accesso ai finanziamenti.

Alla ricerca di una nuova strategia

Come procedere quindi? La Corte dei Conti suggerisce alcune “mosse”: in primis serve una coerente strategia d’azione. È importante poi coinvolgere maggiormente tutti gli stakeholder, sostenere la ricerca e l’innovazione, fare di più per diffondere le nuove tecnologie di stoccaggio e sviluppare nuove infrastrutture per i combustibili alternativi.