Valutazioni: boom per le aziende delle rinnovabili

Boom delle valutazioni per le aziende attive nelle rinnovabili. L’analisi sui multipli di Borsa diffusa da Valebo, relativa ai mercati europei tra il 31 marzo e il 30 settembre 2019, parla di una crescita media del valore delle società del 2,5% in sei mesi.

Il campione europeo e italiano. Bene le multiutility

Le 115 aziende europee nel campione (di cui 22 italiane, oltre il 40% in Lombardia) registrano una valutazione media di quasi 10x il margine operativo lordo: in testa troviamo le aziende attive nell’ambito “Energia elettrica rinnovabile”, con multipli mediani di mercato di 12,2x. Il maggiore incremento del moltiplicatore che gli investitori sono disposti a riconoscere le aziende riguarda le Multiutilities: qui i multipli mediani sono passati dai 7,5x del 31 marzo 2019 ai 9,2x di sei mesi dopo, circa +23%.

Crescono le electric...

Multipli in crescita anche nel segmento “Electric Utilities”, 27 società che producono o distribuiscono elettricità e hanno una valorizzazione media di 11x l’EBITDA, in crescita di quasi l’8% negli ultimi 6 mesi.

... calano le Gas e i produttori/trader indipendenti

Segno negativo per il segmento “Produttori indipendenti e trader di energia”: in un semestre perde quasi l’11% del valore. Parliamo qui di società che operano come produttori indipendenti di energia (IIP), specialisti del marketing e del commercio di gas, energia, o anche commercianti di energia integrati. Qui i valori delle aziende sono scesi a 7,3x il margine operativo lordo, rispetto a 8,2x lo scorso 31 marzo. In calo anche il segmento delle “Gas Utilities”, che fa registrare una riduzione dei multipli di quasi il 7%: il valore delle aziende attribuito dal mercato è di 9,7 volte l’EBITDA.

Come cresce il valore delle Rinnovabili

Come anticipato, la parte del leone la fanno le aziende del segmento “Energia elettrica rinnovabile” che fanno registrare, a fine settembre 2019, un margine operativo lordo medio del 58,8% ed un multiplo del 12,2x (al 31 marzo era 11,5x) che porta il segmento ad una crescita del valore del 6% negli ultimi 6 mesi. Si tratta di 41 società europee, di cui 8 italiane, attive nella generazione e distribuzione di energia elettrica derivante da fonti rinnovabili, tra cui biomassa, energia geotermica, solare, idroelettrica ed eolica. Non comprende, invece, le società coinvolte nella fornitura di tecnologia, componenti e servizi.

Nessuna italiana (ovviamente) nel Water

Grandi assenti le società italiane nel settore delle “Water Utilities”: dopo la discesa del 9,5% al 30 giugno scorso, le 8 società europee hanno quasi recuperato il proprio valore attestandosi a 9,1 volte il multiplo EV/EBITDA, assestando il calo complessivo al 3% negli ultimi sei mesi.