Exergy: siglata commessa per un impianto di recupero di calore in Cina

Exergy ha ottenuto un nuovo contratto per la fornitura di due unità ORC da 5.8 MWe totali per il recupero di calore esausto dal processo di produzione di polietilene tereftalato in Cina, che consentirà al cliente finale di evitare l’emissione in atmosfera di 17.000 tonnellate di CO2 e il consumo di 8.500 tonnellate equivalenti di petrolio ogni anno.

Il contratto di Exergy include ingegneria e fornitura di due unità ORC da 2.9 MWe ciascuna, che saranno installate in un nuovo stabilimento per la produzione di polietilene tereftalato (PET) per l’azienda Jiangyin Xingjia New Material di Jiangyin, nella provincia di Jiangsu. 

Il sistema di recupero di calore sfrutta il vapore esausto a bassa pressione generato dal processo produttivo del PET per alimentare un ciclo ORC che utilizza l’innovativa turbina Radiale Outflow e un refrigerante non infiammabile come fluido organico. 

Il progetto sarà completato per la fine del 2022 e, una volta in funzione, l’impianto produrrà 5.8 MWe di energia pulita, consentendo, come accennato, il risparmio annuo di circa 17.000 tonnellate di emissioni di CO2 ed evitando il consumo di 8.500 tonnellate equivalenti di petrolio. 

«Siamo molto soddisfatti di aver ottenuto questo nuovo progetto in Cina grazie all’eccellente lavoro di squadra con i nostri colleghi di Nanjing TICA Thermal – afferma Dario Puglisi, CEO di Exergy International – Vediamo un enorme potenziale per l’applicazione del recupero di calore in Cina. Questa tecnologia può rappresentare una soluzione immediata, affidabile ed economicamente vantaggiosa per ridurre nel breve termine l’impronta ambientale e il consumo energetico nel settore industriale, e aiutare la Cina a centrare i suoi impegni di contrasto al cambiamento climatico. Questa è una nuova referenza nel settore petrolchimico in Cina e abbiamo diversi progetti analoghi in discussione al momento. Ci aspettiamo quindi un ulteriore sviluppo e consolidamento della nostra presenza in questo segmento di mercato in Cina, e più in generale nell’area asiatica nei prossimi anni».