Trasformazione energetica: chi chiede più coraggio alla UE

Una lettera congiunta al vice presidente UE, Frans Timmermans. Che è anche il Responsabile del Green Deal. Le principali società europee nel settore energetico gli hanno chiesto più coraggio nella trasformazione energetica.

Le richieste

“Una legislazione sul clima ambiziosa” e l’integrazione “nel framework legislativo di ogni paese della neutralità climatica entro il 2050”, sono le due richieste principali, aumentando di fatto del 55% gli obiettivi che l’Europa si è posta entro il 2030.

1. Internalizzare l'impatto climatico nel costo dell'energia

Nella lettera è contenuto un elenco dei principi chiave che la legislazione europea, secondo questi operatori, dovrebbe prevedere per tutti i Paesi dell’Unione. Uno riguarda il costo dell’energia fornita e utilizzata in UE, che dovrebbe riflettere i reali costi impattanti il clima: è il tema storico delle esternalità negative.

2. Anche nei regimi tariffari e fiscali

Che potrebbe venire affrontato, e qui si arriva alla seconda richiesta, anche con regimi fiscali e tariffari che riflettano gli impatti sul clima da parte dell’energia fornita ai consumatori.

3. Via le sovvenzioni alle fonti inquinanti, libertà di scelta green

Va da sé che andrebbero cancellate le sovvenzioni a quei progetti infrastrutturali che non sono compatibili con la neutralità climatica. Interessante la richiesta di una libertà di scelta green: ogni cittadino europeo avrebbe diritto a potere scegliere un’opzione ecosostenibile per la propria fornitura domestica di energia elettrica e di riscaldamento.

4. Mercato integrato e dati comunitari

L’elenco prosegue con la promozione di “un mercato interno integrato e digitalizzato per consentire una transizione energetica efficiente in termini di costi” e di modelli di sistemi energetici i cui costi dovrebbero basarsi su dati di mercato aggiornati a livello nazionale e comunitario.

5. L'economia circolare

Più generale, ma comunque rilevante, il riferimento all’economia circolare e all’efficienza come strumenti per minimizzare il consumo delle risorse e per migliorare lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, pilastro dell’elettrificazione.

Tra i firmatari Iberdrola, EDP, Enel, Orsted, SSE, Statkraft e Verbund.