Bridgestone annuncia la certificazione del suo primo impianto di produzione di pneumatici a impatto zero.
L’impianto di Chakan a Pune, in India, ha intrapreso il percorso di certificazione nei mesi di maggio e giugno 2023 ed è stato successivamente confermato secondo lo standard 1 internazionale PAS 2060.
Nel corso degli anni, la fabbrica ha sensibilmente ridotto le sue emissioni di anidride carbonica, grazie a una serie di accorgimenti. Tra questi vi è l’utilizzo di pannelli solari e la creazione di un impianto di caldaie a biomassa a zero emissioni, che utilizza un blocco di combustibile ricavato da rifiuti agricoli.
Le emissioni
Lo stabilimento Bridgestone di Pune produce oltre 4 milioni di pneumatici all’anno, e le quasi 3mila tonnellate di emissioni di CO2 sono compensate anche dall’acquisto di crediti Verified Carbon Standard, ricavati da un progetto solare fotovoltaico.
Per l’azienda si tratta di un importante passo nella direzione dell’annullamento di emissioni Scope 1 e 2 entro il 2050. Bridgestone intende infatti ridurre del 50% le emissioni di CO2 delle sue attività entro il 2030.
«Bridgestone è impegnata a livello globale nella realizzazione di una società a zero emissioni, siamo intenzionati a raggiungere questo obiettivo anche in India. Infatti, nello stabilimento produttivo stiamo implementando diverse misure in questo senso; oltre all’impianto solare e alla caldaia a zero emissioni, Stiamo continuando a sostituire i carrelli elevatori a diesel con quelli elettrici e a utilizzare l’energia elettrica per sostituire il GPL. I nostri piani futuri prevedono un ulteriore aumento dell’utilizzo di energia green, la riduzione delle emissioni di anidride carbonica nelle operazioni e il monitoraggio delle nostre emissioni Scope 3», dichiara Stefano Sanchini, Amministratore Delegato di Bridgestone India.