Per l’acquisto di un’auto elettrica, gli italiani sarebbero disposti a spendere circa il 30% in meno del costo medio attuale di questo tipo di veicoli, una quota che gli incentivi offerti dal Governo difficilmente riusciranno a colmare. È quanto emerge da una nuova ricerca di Areté.
L'auto privata continua a regnare
La nuova instant survey “Auto elettriche, tu che pensi?” condotta da Areté a tre mesi di distanza da un precedente studio sul tema parte dall’analisi delle modalità di spostamento degli italiani. Il 64% si serve dell’auto privata per gli spostamenti abituali, quasi il 20% si affida ai servizi di mobilità condivisa, e il 6% usa i mezzi pubblici.
Ma 4 su 10 hanno almeno provato l'elettrico
Continua a crescere la propensione verso le vetture elettrificate in Italia. L’analisi evidenzia come 4 italiani su 10 abbiano già guidato una vettura elettrica, e ne abbiano apprezzato in particolar modo la silenziosità, i consumi ridotti, e il relax di guida.
Cresce la propensione all'auto elettrico
Alla domanda “Se dovessi acquistare un’auto nuova, quale alimentazione sceglieresti?”, un italiano su 2 indica una vettura ibrida, e il 38% si dichiara pronto per l’elettrico, contro il 23% della precedente survey di tre mesi fa. Tra i principali motivi che guidano questa transizione figura in primis la ragione ambientale, seguita dalle opportunità di risparmio su consumi e costi di manutenzione.
Per l’acquisto, 3 italiani su 4 si dicono pronti a servirsi di finanziamenti, noleggio a lungo termine e leasing, mentre il 25% intende farlo con pagamento in contanti.
Il problema è il prezzo
L’ostacolo principale per la diffusione dell’elettrico resta il prezzo, ben oltre le capacità di spesa degli italiani. Il 56% degli intervistati sarebbe disposto a spendere meno di 20.000 euro per una citycar, e tra i 30.000 e i 40.000 euro per una berlina piccola Premium.
«Lo studio evidenzia come in Italia l’interesse per le auto elettriche sia ulteriormente cresciuto negli ultimi mesi – afferma Massimo Ghenzer, Presidente di Areté – Quasi tutti valutano ormai con attenzione le motorizzazioni ibride ed elettriche per il futuro acquisto dell’auto. Resta però un ostacolo decisivo per una più ampia diffusione di questi veicoli: il prezzo. Va colmato almeno un 30% di gap tra l’attuale prezzo di mercato e le disponibilità di spesa degli italiani. Un disallineamento che sarà solo parzialmente e temporaneamente colmato dagli incentivi in arrivo. Senza una riduzione di questo gap, appare oggi poco realistica un’immediata significativa crescita della quota dell’elettrico sul mercato».