Caro Energia, gli italiani tirano la cinghia: sei su dieci tagliano il riscaldamento

Caro Energia: sei italiani su dieci tagliano il riscaldamento

L’86% degli italiani è preoccupato dall’impatto che la crisi climatica e quella energetica avranno sulla qualità della vita nei prossimi 10 anni, secondo l’indagine “Crisi climatica, questione energetica e qualità della vita dei cittadini”, realizzata dall’Istituto Piepoli per RENAEL, Rete nazionale delle agenzie energetiche locali, presentata a Green Horizon 2026.

La combinazione delle due crisi, d’altronde, arriva dritta al portafoglio. L’88% degli italiani risente dell’impatto dei costi dell’energia sul bilancio familiare e il 61% ha rinunciato per ragioni economiche, almeno una volta negli ultimi 12 mesi, a riscaldare o a raffrescare adeguatamente la propria casa.

Il dato raggiunge il 69% tra gli under35 e il 71% prendendo in considerazione solo Sud e Isole. E questo nonostante il 64% dichiari di avere sperimentato in prima persona ondata di calore o temperature particolarmente elevate.

Scende la qualità della vita

Da qui la percezione di una crisi climatica molto vicina al quotidiano (87% del campione) e in intensificazione, con l’88% che nota eventi meteo estremi più frequenti nella propria zona di residenza.

L’intervento dello Stato sembra insufficiente. Il 76% del campione vorrebbe un Ministero del Clima, che coordini le politiche del Governo in materia di salute, ambiente, energia, infrastrutture ed economia.

Ma è a livello locale che si guarda con maggiore attenzione. L’85% vorrebbe una maggiore partecipazione delle comunità locali alle scelte sulla transizione energetica e solo un italiano su quattro ritiene adeguato l’impegno del proprio Comune. Si vorrebbero più aree verdi urbane (52%) mentre è particolarmente gradita la presenza di un rifugio climatico nel proprio quartiere (76%).