L'attivazione di un contatore di luce o gas è il primo passo per godere dei servizi energetici in una nuova abitazione. Tale processo può variare in base ai fornitori e alle normative vigenti.
Di seguito sono descritte le procedure attuali per l'attivazione dei contatori di luce e gas, comprensive di tempi e costi stimati.
Ma occorre sempre informarsi presso il singolo fornitore: al di là di quanto previsto dalle norme, infatti, le procedure potrebbero cambiare.
Attivazione della Fornitura di Luce
Per attivare un contratto di fornitura elettrica, bisogna contattare il fornitore scelto e fornire alcuni documenti essenziali: oggi la maggior parte dei rivenditori permette di fare tutto su internet.
Ma è quasi sempre a disposizione anche il contact center telefonico, che potrebbe avviare la procedura e inviarci poi a casa dei documenti da restituire firmati, via posta, con un po’ di calma.
Procedure e Tempi
- La domanda viene inviata dal fornitore al distributore entro 2 giorni lavorativi.
- Il distributore deve attivarla entro 7 giorni lavorativi dalla richiesta.
Documenti Necessari
- Documento di identità dell'intestatario;
- Bolletta recente (se disponibile);
- Codice POD (il codice identificativo del punto di fornitura);
- Potenza impegnata;
- Indicazione di residenza o meno;
- Eventuale IBAN per domiciliazione bancaria.
Costi di Attivazione
I costi possono variare da fornitore a fornitore e a seconda della normative vigente.
Tuttavia, in generale si possono prevedere:
- Contributo fisso per oneri amministrativi;
- Imposta di bollo;
- Eventuale deposito cauzionale.
Attivazione della Fornitura di Gas
Per quanto riguarda il gas, la procedura è simile a quella dell'elettricità, ma con qualche passaggio aggiuntivo dovuto alle maggiori precauzioni di sicurezza.
Procedure e Tempi
- Richiesta del fornitore entro 2 giorni lavorativi al distributore;
- Il distributore ha 12 giorni lavorativi per attivare la fornitura dal ricevimento della documentazione completa.
Documenti Necessari
- Documento di identità dell'intestatario;
- Codice PDR (il codice identificativo del punto di fornitura);
- Documentazione sottoscritta dal cliente e dal tecnico installatore;
- Tipologia di utilizzo della fornitura gas (es. cucina, riscaldamento).
In caso di mancanze nella documentazione, il distributore comunicherà le integrazioni necessarie. Una volta ricevuta la documentazione completa, il distributore fisserà un appuntamento con un tecnico abilitato per verificare la tenuta e procedere con l'attivazione.
Costi di Attivazione
Similmente alla luce, i costi per l'attivazione del gas variano in base al fornitore e alla normativa e possono includere:
- Costi fissi per pratiche amministrative;
- Imposta di bollo;
- Eventuale deposito cauzionale.
Attivare la domiciliazione bancaria
La domiciliazione bancaria delle bollette potrebbe richiedere qualche tempo per essere attivata. È quindi bene controllare, nelle prime bollette, che sia stata attivata e vada a buon fine.