Consumo elettrodomestici: come risparmiare

Usare correttamente gli elettrodomestici è un buon modo per capire come risparmiare energia elettrica in casa.

Consumo elettrodomestici in standby

Un primo passo, molto noto ma che non tutti fanno, è spegnere lo stand-by degli elettrodomestici, cioè il led rosso. Che è un assorbimento continuo di energia elettrica, 24 ore su 24. Per esempio quello del televisore. Non tutti sanno che spegnendo il led si può ridurre di circa il 10% il consumo di energia elettrica del televisore. Riuscirci è facile: basta acquistare una “ciabatta elettrica” e collegarla agli elettrodomestici che non vogliamo tenere in stand-by. Così basta ricordarsi di accendere o spegnere l’interruttore della ciabatta per consumare meno elettricità in casa e risparmiare sulla bolletta della luce.

Quali elettrodomestici vanno in standby (e consumano)

Ci sono le macchinette per il caffè, le casse acustiche di bassa frequenza, i videoregistratori con hard disk, i modem e i router, i decoder della televisione, gli stereo e i lettori dvd, i televisori con il loro led rosso fisso, i computer da tavolo, le casse acustiche dei computer, le stampanti laser, i carica batterie degli smartphone e dei cellulari, i fornelli elettrici, i purificatori e i condizionatori d’aria, i tostapane, i forni a microonde, gli spazzolini elettrici.

Fai una prova: smetti per qualche momento di leggere questo articolo e guarda a casa tua quanti led rossi e simili sono accesi in casa. Se vuoi spendere meno in bolletta o li spegni o cominci ad acquistare elettrodomestici con il marchio “Energy star”, ovvero quelli con uno stand-by (certificato) dai consumi ridotti.

Consumi lavatrice e risparmio energetico

Facciamo un altro esempio. Basta usare la lavatrice a 30 gradi anziché a temperature superiori: è un piccolo gesto capace di portare a un risparmio del 90% della corrente elettrica. D’estate, puoi risparmiare sul condizionatore con accortezza, solo quando serve veramente; in più, il programma “deumidificazione”, porta a un taglio dei consumi del condizionatore che può raggiungere il 75%.

Ogni elettrodomestico può essere utilizzato con l'idea del risparmio. E per chi vuole ottimizzare al meglio i consumi va anche sottolineato che in commercio esistono misuratori per il consumo elettrico per calcolare quanta energia consuma un elettrodomestico o l'insieme degli apparecchi elettrici in una casa. Anche perché sì, esistono comunque elettrodomestici che consumano più degli altri, a prescindere dalla loro grande.

Quali elettrodomestici consumano di più

La piastra per capelli per esempio, è uno di questi. Ma anche il forno, la lavatrice, lo scaldabagno. E se questi possono essere considerati elementi indispensabili in una casa, ce ne sono altrettanti, soprattutto negli uffici, che consumano in maniera “forte”. Le fotocopiatrici, per esempio. Ma anche i decoder e i router. E alcuni televisori, quelli al plasma, pur risultando in regola con le norme europee, risultano essere tra gli elettrodomestici che consumano di più. Più è grande il TV (in questo caso al plasma) e più consuma. Esattamente come le televisioni HD, quelle in alta definizione. Consumi superiori li regalano anche l'home theatre (ormai di moda nelle abitazioni), la vasca idromassaggio, lo scaldabagno elettrico, il congelatore, l'asciugatrice elettrica, i condizionatori cosiddetti no-brand (ormai di vecchia generazione), i phon. Quando sono nuovi. Poi, quando “invecchiano”, il consumo aumenta.

Controllare bene l’etichetta della classe energetica è fondamentale: il costo di una nuova lavatrice o di un nuovo phon di classe AAA può infatti essere assorbito nel giro di qualche mese se il nuovo elettrodomestico consuma molto meno di quello precedente, magari di classe energetica F.

Diminuire il consumo energetico degli elettrodomestici

Lo scaldabagno consuma circa il 30% in più dopo qualche anno perché è incrostato dal calcare. Grandi o piccoli, gli elettrodomestici consumano, e consumano di più se vengono utilizzati nella maniera errata. Gli asciugacapelli in commercio una volta accesi in casa “occupano” circa i due terzi dell’energia complessiva dell’abitazione, visto che si assestano fra i 2.000 e i 3.000 watt.

Il frigorifero e il congelatore possono ridurre il loro consumo di energia se vengono posizionati lontano da fonti di calore. Il forno elettrico può fare altrettanto se il suo sportello viene aperto il meno possibile durante la fase di cottura dei cibi. E lavastoviglie e lavatrice, azionando il dispositivo solo quando raggiunge il pieno carico o scegliendo il programma a basso consumo nel caso in cui le stoviglie o i panni da lavare non siano particolarmente sporchi, possono “aiutare” le casse familiari.