Microonde, frittura, griglia o vaporiera? La scelta di come cuocere il cibo che mangiamo è legata prevalentemente a ragioni di salute o di gusto, ma NeN e Chef in Camicia hanno studiato i metodi di cottura anche dal punto di vista del consumo di energia.
Certo, è difficile metterci a pensare “quanta energia sto consumando?” mentre cuciniamo, ma ecco comunque i risultati dell’Osservatorio sugli sprechi energetici di NeN.
Lo studio ha riguardato la patata, alimento decisamente versatile: quanta energia si consuma per cuocere una patata con frittura, bollitura, cottura in padella o pentola a pressione (con piastra a induzione, non con fornelli a gas), in microonde, al forno, sottovuoto o su una griglia elettrica?

Sorpresa: il metodo di cottura più parsimonioso è la frittura in pentola (non in friggitrice, quello è un altro mondo). Ci vogliono 3 minuti per cuocere una patata per 30 watt/ora di consumo. Le calorie si moltiplicano, ma pazienza.
La friggitrice ad aria consuma invece ben 233 watt/ora per 10 minuti di cottura.
Si piazza bene la pentola a pressione: per cuocere la patata bastano 15 minuti per 150 watt/ora di consumo energetico. Segue il microonde: 10 minuti di cottura a 1.000 watt, per un consumo totale di 167 watt/ora.
La super-classica patata bollita è appaiata alla più gustosa patata cotta in padella: 30 minuti di cottura, 300 watt/ora. Bollire o spadellare, insomma, cambia poco dal punto di vista del consumo elettrico.

Griglia elettrica e forno consumano invece tantissimo. In griglia elettrica 15 minuti di cottura consumano 425 watt/ora, mentre in forno per una cottura di 40 minuti si arriva a 800 watt/ora. Un trucco è cuocere sottovuoto al forno: si dimezzano i tempi e si possono usare solo 500 watt, arrivando a un consumo di 167 watt/ora.
