Conto Termico 3.0: come ottenere gli incentivi per l'efficienza energetica e le rinnovabili

Il "Conto Termico 3.0" è un'alternativa vantaggiosa ai soliti bonus casa se avete in programma interventi di efficienza energetica e l'utilizzo di fonti rinnovabili negli edifici. Entro il 25 febbraio 2026 saranno emanate le regole operative e sarà pronta la piattaforma per l'invio delle richieste di accesso al Bonus.

È fondamentale, però, prepararsi per tempo per cogliere l'opportunità di questa misura, promossa dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica e giunta alla terza edizione, che presenta alcune importanti novità. Soprattutto, a differenza delle detrazioni fiscali, il Conto Termico non prevede distinzioni basate sulla tipologia di immobile o sul reddito del richiedente, eliminando problemi legati alla capacità fiscale.

In sintesi

  • Nuove regole e benefici per il "Conto Termico 3.0".

  • Disponibilità di 900 milioni di euro all'anno, di cui 400 milioni per la pubblica amministrazione.

  • Contributi erogati direttamente sul conto corrente, senza vincoli di reddito o capacità fiscale.

  • Pagamento unico per contributi fino a 15.000 euro, rateali oltre.

  • Massimo incentivo del 65% per alcuni interventi.

Benefici e modalità di accesso

Uno dei principali vantaggi del nuovo Conto Termico è l'immediatezza del beneficio. Per contributi fino a 15.000 euro (un aumento significativo rispetto ai 5.000 euro precedenti), è previsto un pagamento unico, consentendo di ricevere l'intera somma in pochi mesi. Per importi superiori, il contributo viene erogato in rate, fino a un massimo di cinque. L'ammontare del contributo non è fisso, ma deriva da un'equazione che considera parametri come la potenza e l'efficienza del prodotto installato, nonché la localizzazione geografica dell'intervento. Le domande vanno inviate al GSE, autonomamente o tramite intermediari qualificati.

«Le regole operative di accesso saranno rese note nel 2026 - spiega Roberto Panetta, founder partner Panetta Law firm. È noto, però, che la domanda dovrà essere formulata direttamente al (GSE) Gestore dei Servizi Energetici. Nello specifico, il GSE, entro 60 giorni dall'entrata in vigore del decreto (25 febbraio 2026) dovrà emanare le regole operative e aggiornare la piattaforma PortalTermico per l'invio delle richieste di accesso con le nuove regole».

Interventi ammissibili e novità

Il "Conto Termico 3.0" amplia la platea dei beneficiari e le tipologie di interventi agevolabili. Tra le novità, l'equiparazione degli enti del terzo settore alle pubbliche amministrazioni, la revisione dei massimali di spesa per adeguarli all'evoluzione dei prezzi di mercato e l'estensione degli interventi di efficienza energetica anche agli edifici non residenziali privati.

Sono inclusi anche impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo e colonnine di ricarica per veicoli elettrici, se abbinati alla sostituzione dell'impianto termico con pompe di calore. Per gli edifici pubblici nei piccoli comuni, scuole, ospedali e strutture sanitarie, l'incentivo può raggiungere il 100% delle spese ammissibili. Inoltre, le comunità energetiche e le configurazioni di autoconsumo possono accedere agli incentivi.

«I bonus possono essere ottenuti in relazione a determinate tipologie di intervento che si caratterizzano soprattutto per essere legati alla sostituzione di beni preesistenti, invece che a una installazione ex novo - spiega Panetta. Ciò anche in un'ottica di incentivare comportamenti virtuosi. Nello specifico, i bonus possono essere ottenuti per, ad esempio, la sostituzione di impianti con pompe di calore, sistemi ibridi o a biomassa, il collegamento a reti di teleriscaldamento efficiente, ove, però, per esperienza, tale collegamento risulta complesso per il difficile raggiungimento degli edifici a opera della struttura di distribuzione. Le spese ammissibili nell'ambito del Conto Termico 3.0 contemplano non solo i costi per la fornitura e posa in opera degli impianti e delle tecnologie oggetto di incentivo (come avviene di solito), ma anche le spese relative a progettazione, diagnosi energetiche, attestati di prestazione energetica (APE), sistemi di accumulo e infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici».

Il ruolo del fornitore

Per il cliente, famiglia o imprese che sia, districarsi tra le procedure relative al Conto Termico 3.0, pur semplificate rispetto al passato, può non essere banale. Il ruolo delle aziende fornitrici e installatrici è quindi fondamentale per cogliere questa occasione.

«In Macos S.r.l. - racconta Marius Neagu, Amministratore unico di Macos s.r.l., impresa edile specializzata in nuove costruzioni e in interventi di efficientamento energetico - affianchiamo privati e imprese in tutte le fasi legate al Conto Termico 3.0, offrendo consulenza tecnica, gestione delle pratiche e supporto nella scelta delle soluzioni più efficienti.
Progettiamo e realizziamo interventi integrati, come l’installazione di pompe di calore, impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e isolamento termico, ottimizzando l’accesso agli incentivi e massimizzando il risparmio energetico.
Grazie a un approccio multidisciplinare siamo in grado di rendere gli interventi sostenibili, economicamente vantaggiosi e pienamente in linea con gli obiettivi ESG e di transizione ecologica».