Il rialzo dei prezzi in bolletta, la mancanza di materie prime e il loro rincaro rischia di rendere l’investimento in pannelli fotovoltaici meno conveniente di un tempo, secondo un’indagine di Altroconsumo.
Il fotovoltaico conviene ancora?
Il costo medio di una bolletta con impianto fotovoltaico ad accumulo è di 588 euro all’anno. L’investimento in pannelli fotovoltaici si ripaga mediamente in 10 anni.
Secondo Altroconsumo, però, a causa dei rincari e dell’attuale crisi energetica, la spesa iniziale può rivelarsi più alta e richiedere 15 o 20 anni per ripagare l’investimento.
I consigli per un impianto fotovoltaico
Fare diversi preventivi, per comparare i materiali proposti e scegliere l’impianto che più si addice alle esigenze della casa.
La convenienza di un impianto fotovoltaico, scrive Altroconsumo, dipende dal consumo elettrico medio dell’abitazione e dal corretto dimensionamento dell’impianto.
Bisogna poi tenere in considerazione il meccanismo dello scambio sul posto, il sistema regolato dal GSE per compensare l’avanzo di energia elettrica prodotta dall’impianto privato, che viene immesso nella rete nazionale in quanto non consumato.
L’energia che viene generata e usata tramite il proprio impianto durante il giorno è gratuita, mentre quella consumata nelle ore serali è costosa. Per risparmiare grazie al fotovoltaico è quindi importante spostare i consumi nelle ore di sole, per sfruttare subito l’energia prodotta dall’impianto.
A fare la differenza è in questo caso la presenza di un accumulo, dotato di batteria. Qui si spende molto meno in bolletta, perché l’energia accumulata può essere consumata anche nelle ore serali. Ma il costo iniziale è maggiore.
Le batterie sono, in generale, piuttosto costose: è quindi importante trovarne una delle giuste dimensioni per i bisogni energetici di una famiglia. Anche in questo caso, bisogna guardare al consumo domestico di ogni abitazione.
I migliori pannelli fotovoltaici
L’indagine di Altroconsumo ha anche valutato l’efficienza di diversi moduli fotovoltaici, effettuando anche prove di resistenza e di solidità.
Quasi tutti i modelli danno buoni risultati, ma due modelli spiccano, con 83 punti sui 100 ottenibili:
- Sharp mono halfcell NU-JC
- Solaredge SPV375- R60DWMG.
Seguono JINKO SOLAR Tiger Pro JKM440M-6TL4- V con 81 punti, e CANADIAN SOLAR 375 Wp CS3L-375MS (78). In fondo alla classifica LG NeoNR 400 Q1C-A6 con un punteggio di 57 punti.

I migliori inverter sul mercato
Gli impianti fotovoltaici utilizzano un inverter, cioè un dispositivo che converte la luce solare in energia elettrica. Alcuni modelli hanno una predisposizione per l’abbinamento a una batteria.
Il test degli inverter di Altroconsumo ha assegnato 94 punti a questi modelli:
- KOSTAL PIKO MP plus 3.0 – 2
- FRONIUS Primo 3.0-1 Light
- SMA Sunny Boy 3.0-1AV-41.
Seguono FRONIUS Primo GEN24 3.0 Plus con 92 punti e SOLAREDGE HD-Wave SE3000H (91). In ultima posizione troviamo FIMER UNO-DM-3.0-TL-PLUS-B-Q con un punteggio di 66 punti.

Risparmiare col fotovoltaico: in media, 1.500 euro l'anno
Ma quanto può produrre un impianto fotovoltaico domestico? Ci viene in aiuto un'analisi di Otovo fatta su 10mila persone residenti nei principali centri urbani.
L'indagine stima un risparmio medio di 1.500 euro all’anno in bolletta rispetto al prelievo di energia elettrica (dati: Otovo Solar Index Italy). Ma molto dipende da dove si abita
Da nord a sud
La produzione annuale di energia, considerando un impianto con potenza nominale pari a 1 kWp, si attesta mediamente su 1345 kWh, con una differenza del 18% tra Palermo, la città che riceve il maggior irraggiamento (1463 kWh) e Torino, con il minore (1238 kWh).
La dimensione media di un impianto fotovoltaico domestico in Italia è intorno ai 5kW.
Quanto costa il fotovoltaico domestico?
Il prezzo medio di un impianto fotovoltaico domestico è di 4.800 euro al netto dello sconto in fattura.
Al nord si installa più potenza per compensare il minor irraggiamento: si arriva a 5,7 kW a Bologna e Venezia
Quanta energia si produce?
Secondo lo studio di Otovo, i pannelli solari sul tetto di casa consentono in media di autoconsumare il 35-40% del proprio fabbisogno energetico.
Ma se si aggiunge un sistema di accumulo, si può arrivare al 90%. E infatti il 58% degli impianti installati sono dotati di batterie.
La capacità media dei sistemi di accumulo è di circa 8,8 kWh.
Quanto si risparmia davvero con il fotovoltaico domestico?
Otovo calcola il risparmio sui consumi in un arco di 10 anni. La media nazionale supera i 15.000 euro (in un decennio, appunto).
Ma le cifre cambiano da città a città. Al Nord il costo per watt è più alto che al Sud, ma al contempo si produce meno energia con un impianto fotovoltaico domestico.
Ecco quindi che a Torino si risparmiano 10.500 euro (sempre in 10 anni) e a Napoli 15.800, a Venezia 16.100 e a Bologna 20.000.
Perché installare un impianto fotovoltaico domestico?
Ecco le motivazioni degli italiani:
- 49,1% spendere meno in bolletta;
26,4% indipendenza energetica dalla rete;
20,8% sostenibilità ambientale.
A chi affidarsi per installare il fotovoltaico domestico?
Questo è un problema per molte famiglie che devono fare una scelta. Il 56,6% vuole un’azienda con cui è possibile usufruire dei bonus statali con sconto in fattura, ma criteri importanti sono anche le capacità di gestire i problemi ingegneristici e la burocrazia.
Piace, ovviamente, anche la qualità dei componenti. E c’è sempre un’attenzione al prezzo.
I maggiori ostacoli, invece, solo la difficoltà a individuare le aziende per effettuare i lavori, 35,3%, e l’incertezza delle agevolazioni fiscali, 33,8%.