Giornata Europea dei Parchi: quali visitare in Lombardia

Il 24 maggio si celebra la Giornata Europea dei Parchi, una occasione per valorizzare i parchi e le aree protette del nostro paese.

Anche per l’edizione 2026, diversi parchi organizzeranno attività speciali. Ecco una piccola guida ai parchi da visitare.

Il Parco dello Stelvio

Il Parco Nazionale dello Stelvio, al confine tra Lombardia e Trentino-Alto Adige, si sviluppa principalmente oltre i 2.000 metri di altitudine ed è tra i parchi italiani con la maggiore superficie glaciale. Comprende il gruppo montuoso dell’Ortles-Cevedale, dominato dalla vetta dell’Ortles 3.905 m.

In alta quota si trova una vegetazione resistente al clima estremo, mentre le valli ospitano prati e boschi di conifere. La fauna conta oltre 260 specie di vertebrati, alcune oggetto di progetti di ricerca e conservazione.

Tra le specie più emblematiche del parco, spiccano il cervo, che funge da “ingegnere del bosco” per la sua capacità di modellazione dell’ecosistema, i predatori apicali come l’aquila reale e il lupo, e la marmotta, considerata un significativo indicatore climatico.

Ma il simbolo delle attività di conservazione del parco è il gipeto, rapace noto anche come avvoltoio barbuto, estintosi dalle Alpi ai primi del Novecento e tornato a nidificare in natura grazie a un progetto tuttora in corso. Oggi ci sono oltre sei coppie di volatili all’interno del Parco.

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Uno scatto del Gypaetus barbatus. Crediti foto: Andrea Pulvirenti

La Riserva della Val di Mello

La Riserva Naturale Val di Mello, nel cuore delle Alpi Retiche, si trova all’estremità orientale della Val Masino, una delle principali valli laterali della Valtellina.

Si sviluppa dai 1.000 metri di quota ai 3.400 del Monte Pioda e comprende ambienti eterogenei: un fondovalle pianeggiante, imponenti pareti granitiche e massi erratici (grandi blocchi di roccia trasportati a valle dallo scioglimento di antichi ghiacciai), elementi che le hanno valso il soprannome di “Piccola Yosemite”. Al suo interno si distingue anche una riserva integrale, un’area che garantisce la protezione totale dell’ecosistema, lasciandolo evolvere senza interventi umani e con accesso consentito solo per finalità di ricerca scientifica.

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Uno scatto della Riserva Naturale Val di Mello. Crediti foto: Bianca Lombardi

In Val di Mello convivono boschi di faggio e larice con rododendri, ontani bianchi e orchidee selvatiche,mentre i prati e le torbiere alpine accolgono specie rare come la drosera rotundifolia.

Tra gli animali, spiccano il camoscio alpino e lo stambecco europeo, simboli della fauna montana, affiancati da piccoli mammiferi come marmotte, volpi e martore.

L’avifauna comprende rapaci come astori e poiane, picchi e uccelli di alta quota come la coturnice alpina, mentre nei torrenti vivono la trota fario e specie di coleotteri protetti come la rosalia alpina, rendendo la valle un luogo di eccezionale interesse naturalistico.

La riserva Pian di Spagna

La Riserva Naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola si estende nella piccola pianura situata alla confluenza tra la Valtellina e la Valchiavenna, a nord del Lago di Como.

È un ricco mosaico di acqua, vegetazione e terra, tra le più importanti aree umide del nord Italia, e spicca per il grande interesse avifaunistico: ospita, infatti, numerose specie di uccelli, che possono nidificare o sostare in tranquillità durante i lunghi viaggi migratori.

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Uno scatto della Riserva Naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola. Crediti foto: Martegani

Nelle acque della Riserva si sviluppano estesi tappeti di erbe acquatiche e ninfee, circondati da canneti, mentre le praterie più umide ospitano erbe palustri e prative. Grazie alle particolari condizioni ambientali, la Riserva accoglie specie rare e protette, tra cui la felce quadrifoglio, alcune piccole erbe acquatiche, il piccolo cavedano, la trota di lago, il ghiozzo padano, la salamandra crestata e il pipistrello ferro di cavallo.

I parchi dell’Appennino Bolognese

L’Ente bolognese per i parchi e la biodiversità ha predisposto due settimane di eventi, con 14 visite culturali in sei aree naturali protette, dal 23 maggio al 2 giugno.

Cinque visite, una per ogni parco, sono gratuite, fino a esaurimento dei posti disponibili: tutte le attività vanno prenotate in anticipo.

Si parte sabato 23 maggio al Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell'Abbadessa con "Biodiversi per natura", attività ludico-esplorativa dedicata a bambini e famiglie per scovare le tracce degli animali e comprendere la ricchezza biologica dell'area.

Nella stessa giornata, a Monte Sole, è prevista una breve passeggiata guidata gratuita a San Martino, inserita nella rassegna nazionale "Natura Senza Barriere" e dedicata all'escursionismo condiviso e all'inclusione sociale.

Domenica 24 maggio l'appuntamento si sposta al Parco Storico di Monte Sole per la "Geoescursione", un cammino ad anello lungo la spettacolare dorsale arenacea per comprendere l'antica origine marina dell'Appennino, attraverso calanchi e stratificazioni rocciose.

Sabato 30 maggio sarà la volta dell'evento "Nel cuore del Parco Monteveglio", un percorso guidato nel Parco dell'Abbazia volto a valorizzare l'equilibrio tra biodiversità agraria, storia millenaria del borgo e paesaggio naturalistico della Valsamoggia.

Il giorno successivo, domenica 31 maggio, il Parco dei Laghi di Suviana e Brasimone ospiterà l'escursione "Orchidee, prati e castagneti in fiore", una passeggiata primaverile tra il castagneto secolare del Poranceto e il Lago Brasimone, alla scoperta delle fioriture spontanee.

Ultimo appuntamento gratuito martedì 2 giugno al Parco del Corno alle Scale con "Camminare nel verde", un'escursione guidata d'alta quota tra le praterie del crinale e i boschi montani alla scoperta degli ecosistemi fragili dell'Appennino tosco-emiliano. Nelle domeniche del 24 e 31 maggio, saranno visitabili il Centro Visite di Pian d'Ivo, Corno alle Scale, e il Museo del Bosco del Poranceto, Parco dei Laghi.

Le visite guidate a pagamento consentiranno di esplorare le grotte della Spipola e del Farneto nei Gessi bolognesi, di seguire le tracce del Lupo a Monte Sole, di osservare il tramonto del sole dalla vetta più alta del Contrafforte Pliocenico, di salire da Madonna dell'Acero al laghetto del Cavone, al Corno alle Scale, via Cascate del Dardagna, di accompagnare famiglie e bambini, dai 4 ai 10 anni di età, ad esplorare la biodiversità del Parco di Monteveglio.