Il packaging sostenibile: normativa e tecnologia

Il packaging sostenibile: normativa e tecnologia

Le normative europee sul packaging sostenibile puntano a un obiettivo ambizioso: riciclare almeno il 70% degli imballaggi entro il 2030.

Questo traguardo è parte di un piano più ampio per ridurre gli sprechi e promuovere l'economia circolare. Gli Stati membri sono chiamati a implementare sistemi di raccolta differenziata e a migliorare le infrastrutture di riciclo.

L'obiettivo è non solo ridurre la quantità di rifiuti, ma anche migliorare la qualità del riciclo, garantendo che i materiali possano essere riutilizzati più efficacemente. E, soprattutto, coinvolgere e responsabilizzare i cittadini e i consumatori.

Il ruolo centrale del consumatore è espresso anche dall’Agenda 2030, che declina 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile con diversi sottotarget. Al numero 12.8 troviamo “accertarsi che tutte le persone, in ogni parte del mondo, abbiano le informazioni rilevanti e la giusta consapevolezza dello sviluppo sostenibile e di uno stile di vita in armonia con la natura”.

I dati del problema

Secondo l’Eurostat, nel 2021 in Unione Europea sono stati generati 188,7 kg di rifiuti da imballaggio per abitante. Tantissimi: 32 kg in più rispetto al 2011. A pesare è anche il commercio elettronico, che ha moltiplicato le scatole che ci arrivano a casa, spesso oversize rispetto al loro contenuto.
In totale, l’UE ha generato 84 milioni di tonnellate di rifiuti di imballaggio, di cui il 40,3% in carta e cartone, il 19% in plastica, 18,5% in vetro, 17,1% in legno e il 4,9% in metallo.

Questa esplosione del packaging ha evidenziato i limiti della Direttiva 94/62/EC (PPWD - Packaging and Packaging Waste Directive), che ha avuto diverse versioni, di cui l’ultima datata 2015. Trattandosi di una Direttiva, poi, aveva il limite di fissare degli obiettivi, lasciando ai singoli Paesi il modo in cui raggiungerli.

Per questo nel 2024 è arrivato il primo via libera al PPWR - Packaging and Packaging Waste Regulation, il “Regolamento imballaggi”, che fissa una serie di limiti stringenti. E, si spera, sufficienti a ridurre davvero la plastica.

Le nuove normative introducono divieti su alcuni tipi di imballaggi in plastica, come sacchetti leggeri e involucri per prodotti da toilette, e mirano a ridurre gli imballaggi del 5% entro il 2030 e del 10% entro il 2035.

Dal 2030, questi articoli non potranno più essere utilizzati, per spingere le aziende a cercare alternative più sostenibili. Queste restrizioni mirano a ridurre l'uso di plastica monouso, che rappresenta una delle maggiori minacce per l'ambiente. In parallelo, vengono introdotti criteri più severi per la riciclabilità degli imballaggi, eliminando gradualmente i materiali che contengono sostanze inquinanti persistenti.

Le normative europee incoraggiano il riutilizzo come pratica sostenibile, fissando obiettivi specifici per gli imballaggi riutilizzabili. Ad esempio, entro il 2030, almeno il 10% degli imballaggi per bevande dovrà essere riutilizzabile.

Questa misura non solo riduce i rifiuti, ma vorrebbe promuovere un cambiamento culturale verso un consumo più responsabile. Le aziende sono incentivate a sviluppare sistemi di riutilizzo innovativi, come contenitori ricaricabili per alimenti e bevande, contribuendo così a una significativa riduzione dell'impatto ambientale complessivo.

Il packaging innovativo

Materiali biodegradabili

Negli ultimi anni, l'industria del packaging ha visto una crescente attenzione verso i materiali biodegradabili, che rappresentano un'alternativa più ecologica ai materiali tradizionali. Questi nuovi materiali, come le bioplastiche e le fibre vegetali, non solo riducono l'impatto ambientale, ma possono anche portare a significativi risparmi economici.

L'uso di risorse rinnovabili per produrre imballaggi biodegradabili aiuta a diminuire la dipendenza dai combustibili fossili, promuovendo un ciclo di vita più sostenibile per i prodotti.

Tuttavia, la sfida rimane nel garantire che questi materiali siano effettivamente biodegradabili in condizioni reali e che non comportino problemi di compatibilità con i processi di riciclo esistenti.

Design intelligente

Il design intelligente gioca un ruolo chiave nell'evoluzione del packaging sostenibile. Si tratta di sviluppare soluzioni che non solo siano esteticamente piacevoli, ma che ottimizzino anche l'uso dei materiali e riducano al minimo gli sprechi. Un buon design può facilitare il riciclo e riuso degli imballaggi, contribuendo a un'economia circolare.

Ad esempio, la progettazione modulare permette di separare facilmente i componenti per un corretto smaltimento. Inoltre, la tendenza verso imballaggi più leggeri e compatti non solo riduce l'uso di materiali, ma migliora anche l'efficienza logistica, riducendo le emissioni di carbonio durante il trasporto.

Vantaggi economici del packaging sostenibile

La preoccupazione più diffusa e comprensibile riguarda i costi di confezioni meno inquinanti. Lo abbiamo già visto con l'introduzione di un pagamento sui sacchetti monouso per frutta e verdura al supermercato: agli italiani non piace pagare per qualcosa che prima era gratis. O pagare di più per qualcosa che era economico.

Da un lato, costi maggiori ci incoraggiano sicuramente al riutilizzo degli imballaggi e dei materiali. Quanti di noi si sono abituati ad andare a fare la spesa coi propri sacchetti riutilizzabili? Dall'altro, per le aziende il packaging è un elemento irrinunciabile, che rientra spesso nelle loro strategie di marketing.

Trovare quindi un modo sostenibile di produrre confezioni non inquinanti è fondamentale.

Abbassare i costi di produzione

Utilizzare materiali eco-friendly, come la carta, rappresenta un'opportunità per sviluppare un sistema produttivo più sostenibile, riducendo l'uso della plastica e promuovendo pratiche di packaging responsabili. Molti materiali sostenibili richiedono meno energia e risorse per la produzione, portando a significativi risparmi sui costi.

Questa riduzione dei costi si traduce in un vantaggio competitivo per le aziende che adottano tali soluzioni. Soprattutto perché le naturali economie di scala dovrebbero consentire, in futuro, di produrre quelle confezioni oggi "sperimentali" o "innovative" a un costo inferiore.

Efficienza logistica

Un altro aspetto cruciale del packaging sostenibile è l'efficienza logistica. Imballaggi più leggeri e compatti occupano meno spazio durante il trasporto, riducendo i costi associati alla logistica. Questo non solo migliora l'efficienza del trasporto, ma contribuisce anche a diminuire l'impronta di carbonio dell'azienda, poiché meno camion e viaggi sono necessari per lo stesso volume di prodotti.

Migliorare l'immagine del brand

Infine, il packaging sostenibile può migliorare significativamente l'immagine di un brand. In un mercato dove i consumatori sono sempre più attenti all'ambiente, le aziende che dimostrano un impegno reale verso la sostenibilità possono godere di una reputazione migliore.

Questo non solo attira nuovi clienti, ma fidelizza anche quelli esistenti, poiché i consumatori tendono a preferire marchi che condividono i loro valori ambientali.

Tipologie Di Packaging Sostenibile

Packaging biodegradabile

Il packaging biodegradabile è una delle soluzioni più promettenti nel panorama del packaging sostenibile. Questo tipo di imballaggio è progettato per decomporsi naturalmente nel suolo, riducendo significativamente l'impatto ambientale.

Materiali come l'amido di mais e le fibre vegetali sono comunemente utilizzati per creare questi imballaggi, che si integrano facilmente nell'ambiente senza lasciare tracce dannose.

Packaging compostabile

Il packaging compostabile va oltre il semplice biodegradabile, potendo essere trasformato in compost, un fertilizzante naturale, attraverso processi di compostaggio industriale o domestico.

Questo tipo di imballaggio è spesso realizzato con carta o cartone non plastificato, che può essere compostato insieme ai rifiuti organici. Il compostaggio non solo riduce i rifiuti, ma arricchisce anche il suolo, chiudendo il ciclo dei materiali in modo sostenibile.

Packaging riutilizzabile

Il packaging riutilizzabile rappresenta una delle strategie più efficaci per la riduzione dei rifiuti. Progettato per essere utilizzato più volte, questo tipo di imballaggio include bottiglie di vetro e contenitori in plastica dura, che possono essere impiegati ripetutamente per scopi diversi. L'idea è di prolungare la vita utile degli imballaggi, riducendo la necessità di produrre nuovi materiali. Questa pratica non solo diminuisce l'impatto ambientale, ma può anche risultare economicamente vantaggiosa nel lungo termine.

Ad esempio, molte aziende stanno adottando soluzioni innovative come il PLA e il PHA, polimeri biodegradabili derivati da risorse rinnovabili, per promuovere pratiche più ecologiche nel settore del packaging.