La manutenzione dei pannelli fotovoltaici è fondamentale per mantenere l’efficienza di un impianto. E questo è vero indipendentemente dal tipo di installazione: che si tratti del tetto di una villetta o di un impianto con migliaia di moduli, senza pulizia peggiorano le performance.
In altri termini: un pannello sporco produce meno energia. Non solo. Gli agenti atmosferici e alcune sostanze, come quelle contenute nel guano degli uccelli, possono nel lungo periodo danneggiare i materiali che compongono il modulo. E renderli meno efficienti.
Se gli impianti di grandi dimensioni possono contare su servizi di pulizia, spesso chi ha un impianto domestico si trova a fare da sé. Noi vi consigliamo sempre e comunque di affidarvi a dei professionisti e di non assumervi rischi inutili.
Come pulire un modulo
Per gli impianti fotovoltaici residenziali, la manutenzione si può fare in casa su base annuale, con un lavaggio ogni due o tre anni, salvo condizioni ed eventi straordinari.
I consigli per la pulizia dei pannelli fotovoltaici domestici sono tutto sommato banali, ma è sempre meglio ricordarli ai meno esperti:
- Utilizzare acqua demineralizzata;
- Evitare detergenti aggressivi;
- Pulire durante le ore meno calde della giornata, idealmente al mattino perché il pannello è ancora freddo dopo la notte;
- Fate attenzione a non cadere!
Ricordiamoci che i moduli fotovoltaici hanno una garanzia fornita dal produttore e che questa dura diversi anni. In genere, le garanzie coprono sia i difetti di fabbricazione sia la perdita di efficienza nel tempo.
Verifica sempre le condizioni della garanzia e, nel caso, fatti valere.