Un italiano su due sarebbe disposto a trasferirsi in città che vietano la circolazione di veicoli inquinanti, nonché a utilizzare bici e mezzi elettrici purché le piste ciclabili e le colonnine di ricarica venissero potenziate. È quanto emerge da un’indagine condotta da Pulsee e NielsenIQ.
Pulsee Energy Index, l’osservatorio realizzato da Pulsee in collaborazione con NielsenIQ, ha indagato i comportamenti e le priorità degli italiani in relazione alla sostenibilità ambientale, coinvolgendo un campione di uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 65 anni.
È emerso che il 58% degli italiani sarebbe disponibile ad abbandonare l’auto tradizionale per sostituirla con bici e mezzi elettrici di proprietà o in sharing, a condizione, però, che le infrastrutture per la nuova mobilità come piste ciclabili e strutture di ricarica venissero adeguatamente potenziate.
L’83% degli intervistati vede la mobilità sostenibile come uno strumento utile alla riduzione dell’inquinamento e del congestionamento stradale. Il 47% sarebbe disposto a vivere e lavorare in città che vietano la circolazione di mezzi inquinanti.
Tuttavia, l’ambizione di vivere in città meno congestionate viaggia in parallelo con la preferenza tuttora accordata dal 64% degli intervistati a utilizzare l’auto personale negli spostamenti quotidiani.
Il successo del bonus mobilità sembra, però, aver accresciuto la conoscenza dei mezzi per la nuova mobilità. Oltre il 70% degli intervistati dichiara di conoscere da abbastanza a molto bene e-bike e monopattini elettrici, riconoscendone il valore ecologico e la comodità per muoversi in città. Il 75% rimarca, però, la necessità di più corsie dedicate.
Stupisce, però, che il 56% non abbia mai utilizzato mezzi di sharing mobility. Tra chi li utilizza, è ancora l’auto a coinvolgere la maggioranza, seguita da biciclette, scooter e monopattini.