Quanto consuma un condizionatore? E come possiamo usarlo meglio per risparmiare energia? È una domanda che ci state facendo in tanti, specie in questa estate molto torrida e in cui il prezzo dell’energia è schizzato alle stelle.
E allora vediamo i cinque consigli per usare bene il condizionatore di casa e poi come si calcola il consumo del condizionatore, così da evitarci sorprese in bolletta.
Indice dei Contenuti
- Consigli per consumare meno con l’aria condizionata
- Non impostare la temperatura minima all’accensione
- Non raffrescare stanze vuote
- Accendi il condizionatore prima di tornare a casa
- Non spegnere il condizionatore quando raggiungi la temperatura desiderata
- Impara le modalità del tuo condizionatore
- Attento all’umidità
- Occhio alla manutenzione del climatizzatore
- Calcolare i BTU necessari (metodo spiccio)
- Consumo di un climatizzatore domestico
- Misurazione dei consumi
- Efficienza energetica
- Come scegliere il condizionatore per casa
- Aria condizionata o ventilatore? Meglio entrambi
Consigli per consumare meno con l’aria condizionata
I consigli per usare correttamente un condizionatore arrivano da LG Electronics, una delle marche più diffuse anche in Italia. Sono idee semplici su come risparmiare energia usando il condizionatore.
Non impostare la temperatura minima all’accensione
Sei appena arrivato in casa, fa un caldo pazzesco e quindi imposti il condizionatore alla temperatura minima possibile pensando di raffreddare più rapidamente? Sbagli: non funziona così.
Settare una temperatura molto bassa non raffresca la tua casa più velocemente. Molto probabilmente, però, aumenta i consumi. Il modo giusto è impostare la temperatura che vorresti in casa e impostare la velocità della ventola su “alta”. Quando incominci a stare bene, puoi riportare la velocità della ventola su “bassa”.
In questo modo, rinfreschi senza fare impennare i consumi elettrici.
Non raffrescare stanze vuote
I condizionatori di nuova generazione integrano dei sensori intelligenti che “vedono” se ci sono delle persone in una stanza e attivano automaticamente il risparmio energetico in caso contrario.
Accendi il condizionatore prima di tornare a casa
Ormai tutti i condizionatori nuovi sono collegati a internet. E basta scaricare una app per controllarli dallo smartphone.
Le app per condizionatori non servono solo a soddisfare la pigrizia estiva, ma anche a fare partire l’aria condizionata (seguendo le istruzioni del punto 1) prima di tornare a casa.
Così la troveremo già fresca.
Ecco alcuni modelli di condizionatore gestibili via internet:
Non spegnere il condizionatore quando raggiungi la temperatura desiderata
Accendere e spegnere il condizionatore non fa risparmiare. I continui riavvii potrebbero infatti comportare una efficienza minore rispetto a una gestione costante della temperatura. Una volta che la casa è al fresco, il compressore inverter mantiene una temperatura costante, utilizzando un livello minimo di energia. Se invece spegni l’aria condizionata, lasci che l’ambiente si scaldi e poi la fai ripartire, consumerai più elettricità.
Anche in questo caso, i modelli più moderni, raggiunta la temperatura desiderata, la mantengono stabile.
Impara le modalità del tuo condizionatore
Ogni impianto offre modalità diverse. Che no, non sono tutte uguali.
La notte, la modalità Sleep permette effettivamente di ridurre il consumo energetico.
Attento all’umidità
Non è solo il caldo a farti sentire disagio. Il livello di umidità ha un ruolo molto importante per il benessere, anche dentro casa, specie quando il clima è estremamente afoso. Molti condizionatori hanno una modalità "deumidificatore" che, specie nelle ore notturne, può rivelarsi molto utile.
Occhio alla manutenzione del climatizzatore
L’ideale sarebbe prendersi cura del climatizzatore sia prima delle messa in funzione sia durante la stagione estiva. Proprio quando usi il climatizzatore quotidianamente è opportuno ricordarsi di togliere polvere e residui dai filtri e dall’unità. Un condizionatore ben mantenuto è più efficiente e, quindi, consuma meno. Per non parlare della migliore qualità dell’aria.
Calcolare i BTU necessari (metodo spiccio)
Senza fare una lezione di matematica, dobbiamo prima calcolare il volume della stanza: moltiplicando cioè i due lati per l'altezza della stanza. L'unità di riferimento è il metro.
Volume = H x L1 x L2
A questo punto moltiplichiamo il Volume per 30 (ottenendo le Kilocalorie necessarie a raffreddare o riscaldare l'ambiente) e le Kilocalorie x 4 per ottenere i BTU. Il numero che avete ottenuto vi dirà la giusta potenza del vostro condizionatore: in genere tra i 9.000 e i 24.000 BTU.
Consumo di un climatizzatore domestico
Soffermandoci sull’incidenza in bolletta per consumi privati, si può calcolare che un sistema di condizionamento d'aria domestico, in funzione circa 6 ore al giorno per 3 mesi estivi, consumerà tra 1.000 e 2.000 kWh: uno dei costi più rilevanti nella spesa annuale.
Misurazione dei consumi
Nel libretto di istruzioni di ogni condizionatore d’aria si trova l’indicazione della potenza massima assorbita. I consumi sono rilevati in condizioni di laboratorio a umidità e temperatura costanti, ma per misurare con maggior precisione il consumo giornaliero del condizionatore, si può utilizzare un comune wattometro (facilmente reperibile in commercio). Basterà inserire questo strumento in una presa elettrica e poi collegarvi il climatizzatore: i dati forniti saranno quelli della potenza istantanea assorbita e dei kWh consumati nell'arco di tempo di utilizzo scelto. Inserendo il costo dell’elettricità, si potrà calcolare anche la spesa corrispondente.
Efficienza energetica
Il consumo di ogni condizionatore, inoltre, dipende dalle dimensioni dell'ambiente da raffreddare, dalla differenza di temperatura fra l'interno e l'esterno dell'edificio, e dall'efficienza della macchina. Il rendimento di ogni condizionatore d’aria, infatti, è inversamente proporzionale alla differenza di temperatura fra l'ambiente interno e quello esterno, cioè: più fa caldo fuori, più tempo impiega il climatizzatore a rinfrescare gli ambienti di una casa.
Ma soprattutto: più il valore dell'Indice di Efficienza Energetica (EER - utilizzato per indicare il rendimento di condizionatori d'aria o pompe di calore nella fase di raffreddamento), è alto, più l'unità è efficiente.
Come scegliere il condizionatore per casa
L'ideale sarebbe fare una piccola progettazione prima di acquistare il condizionatore. Guardando cioè all'ambiente da climatizzare per scegliere l'impianto di aria condizionata migliore per le proprie esigenze. Una buona progettazione tiene conto di diversi fattori, cominciando dalla quantità di spazio da raffrescare. Bisogna stabilire, infatti, quanti sono gli ambienti da rinfrescare e calcolarne il volume totale. Il volume lo trasformeremo in BTU (British Thermal Unit), l’unità di misura usata per la potenza dei condizionatori. Ti spieghiamo come nel prossimo paragrafo.
Altri elementi importanti nella progettazione sono: l’esposizione degli ambienti, ovvero se sono esposti al sole o su un lato freddo della casa; la forma della stanza (stretta e lunga, quadrata o larga); lo spessore delle pareti perimetrali (quelle sottili tendono a far disperdere di più l’aria rispetto a quelle spesse); gli ambienti confinanti con la stanza da rinfrescare.
Aria condizionata o ventilatore? Meglio entrambi
Per migliorare il raffreddamento di un ambiente ci sono i ventilatori da soffitto, capaci di far circolare l’aria e far diminuire la temperatura apparente.
Utilizzando un ventilatore a soffitto, che assorbe solo da 15 a 95 W a seconda della velocità e delle sue dimensioni, sarà possibile regolare la temperatura desiderata sul termostato del climatizzatore di 3 gradi più in alto del solito. Bisogna anche ricordare che, proteggendo l’unità esterna dell’apparecchio dal sole, si può risparmiare almeno il 5% sulla bolletta. Percentuale di risparmio che aumenta del 5-10% in caso di edifici ben ombreggiati o termicamente protetti (con i "cappotti", interni o esterni ai muri dell'abitazione, isolanti contro il caldo e il freddo).
Anche convertite l'illuminazione interna della casa da tradizionale a led aiuta a non aumentare la temperatura interna degli ambienti, poiché la luce a led emana pochissimo calore.