Riciclare il vetro è diventata un’abitudine per gli italiani: oltre il 90%, infatti, ricicla il vetro sempre.
Eppure, quattro italiani su dieci sottovalutano i danni di una raccolta di scarsa qualità. Ecco i dati dello studio commissionato da CoReVe, il Consorzio per Recupero del Vetro, e condotto da AstraRicerche su un campione di circa 1.500 persone.
L’Italia è tra le nazioni più virtuose d’Europa in questo ambito: ha infatti raggiunto un tasso di riciclo del 76,6% del vetro, superando il target europeo del 75%, previsto per il 2030.
Come si differenzia il vetro
Appena il 16% degli italiani afferma di non sapere fare un’adeguata raccolta differenziata.
E c’è il rischio di errori involontari: la metà del campione, infatti, quando è in dubbio sul fatto che un materiale sia riciclabile o meno, lo butta comunque nel bidone del vetro. Il 43%, nel caso del vetro delle finestre, il 23% i cristalli, il 20% le lenti degli occhiali e il 14% le lampadine.
Ovviamente, queste tipologie di vetro sono tutte non riciclabili.
Gli errori più frequenti nel riciclare il vetro
C’è quindi un tema di disinformazione: il 48,2% è convinto che gli errori nella raccolta differenziata siano risolti dall’azienda locale di raccolta, che eliminerebbe i materiali non adatti. In realtà, se ci sono molti errori il vetro raccolto non è utilizzabile.
Solo il 50%, poi, sa che una raccolta del vetro di qualità e quantità migliore fa guadagnare il Comune di residenza.
Altro errore frequente: buttare i sacchetti di plastica nel vetro: lo fa un italiano su cinque. E, purtroppo, il 27% è convinto che questo errore sia tollerato mentre il 25% pensa che sia addirittura consigliato mettere il vetro nella plastica. Non lo è.
Un campanello d’allarme viene dal fatto che il 48,6% non sa che il vetro è riciclabile infinite volte.
Chi non ricicla il vetro
L’indagine ci dà anche il profilo medio di chi non fa la raccolta differenziata del vetro: un giovane tra i 18 e i 24 anni che vive in una città del sud di oltre 250mila abitanti.
“Con un po’ di attenzione e piccoli gesti quotidiani, possiamo contribuire a ridurre il peso dei rifiuti sull’ambiente e ad aumentare i ricavi dei nostri Comuni.” - ha dichiarato Gianni Scotti, Presidente di Coreve – “Oggi il peggiore nemico di una corretta raccolta differenziata non è la scarsa propensione degli italiani a riciclare ma la bassa conoscenza delle regole e una certa confusione nel differenziare i materiali. Sarà perciò prioritario rafforzare l’attività educativa per i consumatori, e i giovani in particolare, rendendoli sempre più consapevoli che riciclare aiuta l’ambiente ma anche l’economia!”