Rincari gas e termosifoni: come evitare fino a 600 euro di bolletta in più

Il 15 ottobre 2021 ha preso il via l’accensione dei termosifoni in Italia, incominciando dalle regioni del nord.

Secondo uno studio di Selectra, il consumo invernale di gas per chi ha il riscaldamento autonomo copre l’85% del consumo annuo di gas.

I rincari del gas nell’inverno 2021 rischiano di farsi sentire parecchio nelle nostre tasche, soprattutto se l’inverno sarà freddo.

Secondo i dati forniti da Selectra, una famiglia-tipo nel Mercato Tutelato rischia di spendere fino a 645 euro in più rispetto allo scorso anno, se i prezzi all’ingrosso del gas continueranno a salire. Se, invece, i prezzi si stabilizzano, la nostra famiglia-tipo spenderà comunque 325 euro in più.

1 – Usare in modo intelligente le valvole termostatiche

Sono obbligatorie per legge nei condomini e permettono di regolare il flusso di acqua calda nei termosifoni, così da non superare la temperatura impostata.

Il consiglio è posizionare la valvola al massimo tra aprile e ottobre, insomma quando le caldaie centrali sono spente: così si evitano problemi di pressione alla riattivazione.

2 - Attenzione all’impostazione delle temperature

Sempre con le nostre valvole, impostiamo la temperatura al minimo nelle stanze in cui non stiamo per grande parte del giorno. In cucina la preparazione del cibo comporta comunque un riscaldamento di almeno 2 o 3 gradi: si possono quindi impostare i termosifoni su una temperatura più bassa.

Il consiglio di Selectra è di stare sui 20 gradi in soggiorno e sui 18 in camera da letto. Ogni grado in meno si traduce in un risparmio tra il 5% e il 10% di combustibile.

3 - Impostare la temperatura al minimo invece di spegnere il termosifone

Se lasci casa per qualche giorno, magari per le vacanze di Natale, o anche più a lungo, non spegnere completamente i termosifoni. Lasciali accesi al minimo, intorno ai 12-15 gradi.

Se la casa diventa troppo fredda, infatti, al tuo ritorno ti ritroverai a consumare più gas per riportarla al teporino che ti piace tanto.

4 - Spurgare i termosifoni

Abbiamo tutti presente quel rumore di aria nei termosifoni. È un problema non solo acustico, perché quell’aria ostacola la circolazione dell’acqua e riduce la potenza termica. Insomma, ti fa consumare di più.

Come spurgare il termosifone? Metti un recipiente a terra sotto la valvola e poi aprila lentamente: fai uscire l’aria finché il getto d’acqua non diventa costante. Poi chiudila.

Lo spurgo del termosifone va svolto a freddo o con la caldaia spenta da almeno un’ora

5 - Attenzione alle ore di accensione

Non ha senso tenere sempre acceso il riscaldamento. Se l’abitazione è termicamente efficiente, infatti, le strutture accumulano calore che viene rilasciato anche a impianto spento.

Il tempo massimo di accensione giornaliero del riscaldamento varia per legge a seconda delle sei zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia: da un massimo di 14 ore giornaliere per gli impianti in zona E (nord e zone montane) alle 8 ore della zona B (fasce costiere del Sud Italia).

6 - Evitare di coprire i termosifoni

Il copritermosifone è démodé e in più abbassa l’efficienza del riscaldamento, ostacolando l’emissione del calore, e provoca alterazioni nella misura del calore da parte del contabilizzatore, incidendo sull’aumento dei consumi energetici.

Lascia i radiatori liberi da oggetti come copritermosifoni, mobiletti a incasso o tende, così che l’aria possa circolare liberamente.

7 - Scegliere impianti domotici

La domotica costa, ma ti permette di monitorare i consumi in tempo reale, anche a distanza. Con il controllo remoto e i timer puoi usare energia solo quando è necessario.