10 tessuti ecosostenibili che cambieranno la moda

tessuti biodegradabili naturali

Un capo di abbigliamento su due contiene plastica ed è, quindi, un potenziale nemico dell’ambiente. A sostenerlo uno studio pubblicato dalla BCC, che ha trovato che il 49% dei 10mila prodotti presi in esame è completamente realizzato in poliestere, acrilico, nylon ed elastan. 

Tutti materiali che hanno tempi di smaltimento “naturali” molto lunghi e possono contribuire alla contaminazione delle acque. 

Qui è uno studio dell’Università della California a dirci che ogni anno 167mila tonnellate di fibre plastiche finiscono nei mari. Come? Per colpa delle lavatrici e dei lavaggi degli abiti: inquiniamo senza volerlo.

Ancora peggio accade quando buttiamo via vestiti appena consumati e che contengono plastica.

La moda sostenibile guarda ai tessuti biodegradabili

Anche l’industria tessile sta però rispondendo alla sfida, studiando nuovi materiali di origine naturale, che richiedano un utilizzo ridotto o nullo di sostanze chimiche. E che siano biodegradabili dopo l’uso.

Tessuti naturali ed ecosostenibili: la top 10

Ecco i 10 materiali che non possono mancare in un “armadio plastic-free”:

La Juta

juta tessuto

Un materiale sicuramente povero ma assolutamente green. Non solo il tessuto di juta è naturale, ma la sua coltivazione assorbe 15 tonnellate di anidride carbonica e ne rilascia 11 in ogni stagione, per ettaro!

Tessuti derivati dalle foglie di loto

tessuto fiori di loto

Ebbene sì: si possono creare tessuti a partire dal fiore di loto. C'è di più: questi tessuti sono impermeabili senza richiedere di utilizzare troppi prodotti chimici e sono così l'ideale per i capi idrorepellenti.

Il Lyocell

lyocell tessuto

Il lyocell è una fibra tessile che viene estratta dalla cellulosa della pianta di eucalipto. Ovviamente green, biodegradabile e naturale. 

Tessuti tinti con coloranti naturali

tessuti coloranti naturali

La moda sostenibile sta tornando alle usanze di secoli fa, utilizzando coloranti vegetali per tingere i tessuti per ridurre l’inquinamento. Abbiamo fatto così fino alla metà del XIX secolo.

I denti di seppia

tessuto denti seppia

Un materiale certo non vegano. Eppure i ricercatori della Penn State University hanno scoperto che questa parte dell’animale, generalmente scartata dall’industria alimentare, contiene proteine che consentono di produrre un tessuto simile alla seta.

Il caffè

scarpe fatte con caffe

I fondi del caffè che buttiamo via ogni giorno possono essere utilizzati nell’industria della moda. Una startup finlandese li usa per realizzare scarpe da tennis: per ogni paio, ci vogliono 21 tazze.

Il cupro

cupro tessuto

Un materiale di tendenza, secondo il quotidiano spagnolo El Pais, per la prossima stagione: viene realizzato con materie prime riciclate, come il cotone, ed è stato inventato nel 1987.

Il lino

lino tessuto

Un materiale che la nostra specie utilizza dalla notte dei tempi. Green e quindi biodegradabile, è comodo e leggero. Per il 70% è composto da cellulosa. 

La canna da zucchero

tessuto canna da zucchero

Un’azienda di Taiwan ha recentemente utilizzato la canna da zucchero per produrre delle mascherine per proteggersi dal Covid. Ma può essere utilizzato anche per i vestiti.

La pelle

pelle metal free

Non è priva di risvolti etici, ma se realizzata a partire da prodotti di scarto può rispondere a una logica di economia circolare. Bisogna accertarsi che sia “metal free” per essere sicuri del suo basso impatto ambientale.