Gli italiani si ritengono ben informati sulle energie rinnovabili, dichiarano di seguire sufficientemente il dibattito sulla crisi climatica e pensano che il cammino della transizione ecologica sia troppo lento rispetto alle esigenze della decarbonizzazione.
È quanto emerge dalla ricerca demoscopica di EMG Different per RWE Renewables Italia.
La ricerca è stata presentata al convegno “Territorio ed energia eolica: risorse per una cooperazione e uno sviluppo sostenibili” nell’ambito di Key Energy di Rimini. I manager RWE ne hanno discusso con parlamentari, ambientalisti ed esponenti delle amministrazioni territoriali in un confronto dedicato alla possibile collaborazione tra territorio ed energia eolica in chiave di sviluppo sostenibile.
Esaminando in dettaglio i dati della ricerca demoscopica realizzata tra il 14 e il 19 ottobre 2022 su un campione di 2.200 italiani, il 46% degli intervistati afferma di essere informato e di conoscere le fonti rinnovabili.
Informati da web e tv
Le principali fonti di informazione sono il web e la televisione, mentre il ruolo della scuola sembra essere marginale.
Il parco eolico piace
La transizione energetica in Italia sta procedendo a un ritmo troppo lento per il 76% del campione. Per due terzi degli intervistati l’installazione di pale eoliche dovrebbe essere favorita dal governo italiano. Il 65% degli intervistati dichiara di avere sensazioni positive quando vede un parco eolico e l’85% dichiara di considerarli con favore.
«La vera sfida climatica passa dal cambiamento culturale e dall’accresciuta consapevolezza degli italiani sul ruolo delle rinnovabili – afferma Paolo Raia, Country Chair di RWE Renewables Italia – Il dato che emerge dalla ricerca sul ruolo della scuola come agente informativo è emblematico del lavoro che istituzioni e operatori del mercato devono fare in termini di conoscenza e promozione culturale necessarie alle sfide che abbiamo di fronte. RWE continuerà a fare la propria parte nei territori in cui opera e a incoraggiare la transizione culturale che deve precedere quella ambientale, impegnandosi a diffondere maggior consapevolezza tra gli stakeholder».
«Dalla ricerca emerge una conoscenza verso le fonti rinnovabili sostanzialmente generica, per lo più determinata da internet con tutto quello che comporta in termini di rischi di incappare in informazioni tendenziose o false – afferma Fabrizio Masia, Amministratore Delegato di EMG Different – La percezione dell’eolico è tendenzialmente positiva soprattutto per la sua caratterizzazione di energia efficiente ed ecosostenibile che, però, deve essere oggetto di una valorizzazione in termini di informazione e comunicazione alla popolazione, soprattutto quella rappresentata dai più giovani».