Con i nuovi rincari di energia elettrica e gas nel 2022 aumenterà anche il rischio di truffe. Sempre più italiani, infatti, si vedranno recapitare bollette più salate. E dei malintenzionati via call center o direttamente alla porta di casa potrebbero provare a truffarli, promettendo grandi risparmi ma facendo sottoscrivere, anche con l'inganno, contratti di fornitura tutt'altro che convenienti.
Comunicazione di variazione unilaterale del contratto e delle condizioni
Prima di guadare alle istruzioni su come individuare e sventare una truffa ai vostri danni, precisiamo che da dicembre 2021 e per tutto il 2022 bisogna fare attenzione: se sei un cliente del mercato libero e hai un contratto a prezzo bloccato potresti ricevere una comunicazione di variazione unilaterale del contratto e delle condizioni economiche applicate di recente.
In questo caso, molto probabilmente ti conviene cambiare fornitore.
Molti fornitori, visto l’impennarsi del prezzo della materia prima energetica, si stanno avvalendo del diritto (che hanno, è tutto legale) di cambiare unilateralmente le condizioni. Il tuo prezzo bloccato non è più bloccato: è un bel problema.
L’aumento della tariffa potrebbe arrivare addirittura al 100% del prezzo fisso. Il cliente ha diritto a cambiare fornitore e potrebbe cercare una nuova tariffa a prezzo vincolato per 12 mesi, proteggendosi almeno in parte da nuovi rincari dell’energia nel corso del 2022.
Come riconoscere una truffa sul contratto energetico
Attenti alle truffe sui contratti luce e gas. SosTariffe.it ha diffuso alcuni consigli pratici per riconoscere un possibile tentativo di truffa per cambiare fornitore di luce. Si rischia infatti di perderci diversi soldi.
Le inchieste sulle truffe luce e gas
Come visto anche in inchieste delle Iene e di Striscia la Notizia, infatti, ci sono infatti molte realtà che tentano di raggirare cittadini, magari anziani o comunque in buona fede, proponendo loro un cambio di fornitore di gas o luce a condizioni, purtroppo, non vantaggiose per il cliente (ma decisamente remunerative per il truffatore!). Come visto in alcune inchieste televisive, tra l’altro, spesso l’azienda che rivende la luce o il gas non è a conoscenza delle pratiche fraudolente di alcuni agenti.
Truffe e criminalità
Ma torniamo alle truffe. I rischi sono diversi. Il più “banale” è il cambio non richiesto del piano tariffario o del fornitore. Si arriva poi alla vera e propria criminalità nel caso in cui ci propone un contratto voglia rubare il numero della nostra carta di credito (che ci viene richiesta per pagare le future bollette): inutile dire che il contratto firmato è un pezzo di carta senza valore, mentre i nostri soldi sul conto corrente sono in pericolo.
Call center contratti luce: i rischi truffa
Il portale di comparazione SosTariffe.it ha analizzato le tipologie di truffe legate alla fornitura di luce e gas naturale. La prima categoria, per numero e frequenza, riguarda i clienti privati, i cittadini comuni e le famiglie quindi. Si tratta dell’attivazione di contratti luce e gas non richiesti: ad esempio, un call center che raggira il consumatore portandolo con l’inganno a comunicare i propri dati personali e i dati della fornitura (codice POD/PDR) con cui attivare un nuovo contratto o cambiare il fornitore, senza alcun consenso esplicito del cittadino. Nota la “truffa del sì” con cui un call center può farci pronunciare alcune parole (come “sì” o “confermo”) che verranno poi rimontate in una registrazione fasulla, per simulare l’approvazione di un nuovo contratto.
Truffe in appartamento: finti tecnici o esattori
Le truffe porta a porta avvengono invece con agenti che si presentano a casa provando a convincerci a firmare documenti “informativi” o “non vincolanti” sul cambio di fornitore di luce e gas: in realtà, sono veri e propri contratti. Assolutamente vincolanti. Non bisogna assolutamente firmare alcunché, mai. Altro caso di truffe in appartamento è il “finto esattore”: un truffatore si presenta in casa chiedendo il pagamento di presunte bollette arretrate. Oppure il “finto tecnico” che, per testare il funzionamento del contatore, chiede oggetti in oro o in argento.
Truffe via email con finte offerte luce
Le truffe via email relative a luce e gas sono quasi sempre casi di cosiddetto “phishing”: finti messaggi di posta elettronica che invitano l’utente ad attivare una qualche offerta molto (troppo) vantaggiosa. Per ottenere queste ottime condizioni bisogna però fornire, tramite un modulo online, i dati della fornitura e i propri dati personali. Questi messaggi di posta elettronica sono costruiti per sembrare autentici, imitando quelli inviati dai veri fornitori energetica. Queste email vogliono ottenere i nostri dati personali o quelli della nostra carta di credito per rubarci soldi oppure attivare finanziamenti a nostro nome tramite il cosiddetto furto di identità.
Quanto costa la truffa
Il danno economico stimato da SosTariffe.it parte dai 27 euro dovuti in caso di recesso anticipato dal precedente fornitore (che diventano 54 se vengono cambiati a vostra insaputa i fornitori sia della luce sia del gas) e vanno ulteriormente raddoppiati se decidete di tornare al fornitore originale, abbandonando quello “fraudolento” – che molto probabilmente non ha alcuna responsabilità. E si raggiungono cifre pericolosamente alte nel caso dei falsi tecnici che potrebbero derubarvi. Per non parlare della sottrazione dei dati della carta di credito, che può comportare danni per centinaia o migliaia di euro se non ve ne accorgete in tempo.
I consigli contro le truffe sulla luce
Ecco come evitare le truffe relative a luce e gas, unendo i consigli di SosTariffe.it e quelli di Energia e Mercato:
- Al telefono con un call center, non bisogna pronunciare parole chiave come “confermo” oppure “sì”. Quando all’inizio della chiamata ci viene chiesto di confermare la nostra identità, ad esempio con la domanda “sto parlando con Mario Rossi”, bisogna ricordarsi di non dire “sì” ma di usare un’altra espressione. Ad esempio, “sono io” oppure “certo”;
- Sempre al telefono, non fornire mai i propri dati personali o il codice POD/PDR della nostra fornitura, se non siamo interessati a cambiare fornitore. Se il nostro vero fornitore di energia o di gas ci contattasse per qualunque ragione, non ci chiederebbe delle informazioni che conosce già (siamo già clienti e gli abbiamo già fornito i nostri dati!);
- Se qualcuno suona alla vostra porta dicendo di essere un esattore che deve incassare del denaro, non aprite! Nessuna azienda manda gli esattori a casa;
- Non aprite neanche a chi dice di essere un tecnico del distributore di luce e gas che deve controllare il contatore: i controlli dei contatori vengono sempre annunciati con ampio preavviso, ad esempio negli androni dei condomini. Se non avete visto il preavviso nei giorni precedenti, non aprite;
- Se proprio fate entrare qualcuno in casa, tenetelo d’occhio. Assicuratevi che non si allontani dal contatore. Non allontanatevi mai. Non assentatevi per prendere bollette o altri documenti (il vostro fornitore di luce e gas conosce già tutto di voi, ricordate? Non gli servono i vostri dati, li ha già!). Non date oggetti in oro o argento al presunto tecnico.
- Se proprio lo fate entrare in casa, assicuratevi che legga il contatore e se ne vada subito. Rispondete di no a qualunque richiesta diversa dalla lettura del contatore. Non chiudete la porta dietro di voi e parlate a voce alta, in modo che gli altri abitanti del condominio possano sentirvi chiaramente parlare. Chiedete al tecnico di parlare a voce alta (inventatevi che avete qualche problema di udito) così che i vicini sentano loro malgrado la conversazione. Il pericolo di essere interrotto o scoperto potrebbe spaventare un eventuale truffatore.
- Non fornite via internet all’azienda fornitrice di luce e gas le informazioni che dovrebbe già avere. Non date mai i dati della vostra carta di credito: scegliete piuttosto di usare una carta prepagata secondaria oppure l’addebito SDD sul conto corrente. Quasi sicuramente potrete cambiare il metodo di pagamento in un secondo momento, quando avrete la certezza che l’operatore sia un’azienda seria e onesta.
La procedura di ripristino veloce di ARERA
Se vi hanno attivato un contratto energia, luce o gas non richiesto, da anni esiste una procedura di ripristino veloce offerta dall’Arera, Autorità dell’Energia. Purtroppo, è possibile usarla solo se l’azienda con cui avete attivato a vostra insaputa e contro la vostra volontà un contratto ha aderito alla procedura. Sul sito di Arera trovate l’elenco degli aderenti (che, comunque, comprende quasi tutte le aziende “serie” del settore). Dopo aver accettato la richiesta di ripristino veloce, la compagnia dovrà fornire le informazioni necessarie al distributore e al precedente venditore per completare la riattivazione della fornitura del cliente truffato, con le stesse condizioni precedenti. Durante tutta questa fase, il venditore è tenuto a stornare le bollette precedenti e ad applicare fatture utilizzando le condizioni fissate da Arera per il mercato tutelato in maniera ridotta.