Share Now si occupa di car sharing. È presente in Europa con più di 11.000 veicoli (2.900 sono alimentati a propulsione elettrica) e 3 milioni di utenti. Registrazione, prenotazione e noleggio si gestiscono via app. Secondo una stima, ogni auto a noleggio di Share Now sostituisce fino dalle 8 alle 20 auto private e, allo stesso tempo, viene utilizzato fino a sei volte più frequentemente.
I veicoli a disposizione sono di grandi case d’auto: BMW, Mercedes-Benz, MINI, smart e FIAT. Non stupisce, quindi, che l’azienda sia arrivata a 200 milioni di chilometri percorsi solo con le auto elettriche, a partire dal 2011, quando i primi veicoli sono stati messi a disposizione.
"Il record dei 200 milioni di chilometri percorsi a bordo di veicoli elettrici mostra in modo impressionante quanto la sharing mobility possa alleviare le nostre città. Grazie alle nostre flotte full electric, offriamo a migliaia di cittadini un facile accesso alla mobilità elettrica. Spesso, infatti, è proprio tramite il nostro servizio che le persone vengono in contatto per la prima volta con questa modalità di trasporto sostenibile scegliendo poi di adottare tale tipologia di veicolo per uso quotidiano. Il car sharing, quindi, riveste un ruolo decisivo nello sviluppo e nella svolta della mobilità elettrica nelle città in cui vi sono le condizioni necessarie per poter operare con flotte a zero emissioni”. Così ha spiegato Olivier Reppert, CEO di SHARE NOW.
Secondo le stime, nelle quattro location puramente elettriche (Stoccarda, Amsterdam, Madrid, Parigi) e nelle quattro parzialmente elettriche (Amburgo, Monaco, Copenaghen, Budapest), un’auto viene noleggiata ogni otto secondi: 11.000 viaggi elettrici al giorno.
L'Italia è in ritardo sulla ricarica
La media del noleggio è aumentata del 23% negli ultimi 5 mesi rispetto al 2020. Gli utenti possono noleggiare l’auto da 1 a 30 giorni consecutivi. In Italia, però, non ci sono ancora le condizioni giuste per partire.
“Nel nostro Paese vi è ancora una grave carenza infrastrutturale sia in termini quantitativi (scarsa capillarità) che qualitativi (mancanza di colonnine a ricarica veloce). Una città come Amsterdam, ad esempio, simile per dimensioni ed importanza a Milano, mette a disposizione una rete di 4.000 colonnine pubbliche grazie a cui possiamo offrire una flotta 100% a zero emissioni. Potersi appoggiare ad un network pubblico adeguato è, per noi, un prerequisito fondamentale per fornire un servizio di car sharing elettrico di successo ed economicamente sostenibile. Per questo SHARE NOW ritiene sia necessario un intervento pubblico su più fronti: dall’aumento dell’infrastruttura di ricarica ed in particolare di colonnine veloci, all'estensione degli incentivi per l'acquisto o il noleggio a lungo termine di auto elettriche anche alle società di car sharing e non solo ai privati, ad un piano di incentivi sul prezzo di acquisto dell'energia per la ricarica dei mezzi condivisi”. Così ha spiegato Luigi Licchelli, Business Development Lead Italy di SHARE NOW.