Per i prossimi sei giorni, a partire da domani fino al 14 aprile, il distretto di Porta Venezia ospiterà BluE e-Mobility Days, il primo format milanese dedicato alla mobilità elettrica. La manifestazione, patrocinata dal Comune di Milano e promossa da M-Seventy-White e SG Company, si svolerà in concomitanza con il Salone Internazionale del Mobile e con la Milano Design Week, in un periodo di massima attrattività e visibilità di Milano, coinvolgendo le istituzioni, le imprese e i cittadini in una maratona di presentazioni, tavole rotonde, installazioni, indagini scientifiche dedicate a innovazione, tecnologie e gestione del traffico urbano, per un totale di oltre quaranta appuntamenti e quasi cento speaker.

Dibattiti e prove su strada
Il palinsesto include dibattiti su tematiche di ampio respiro come la sicurezza stradale, la logistica sostenibile, gli effetti dell’e-commerce e del car sharing sulla fisionomia urbana, le criticità nascoste della rivoluzione verde e offre l’opportunità di guidare una vettura green di ultima generazione lungo i 1.200 metri di corso Buenos Aires. Sedi dell’evento, il mezzanino della fermata MM1 Porta Venezia e il BluE Village di piazza Oberdan, con qualche estensione oltre i bastioni sotto forma di “BluE HUB”, isole tecnologiche per lo sharing di mezzi elettrici allestite nelle principali zone del Fuorisalone e nei distretti periferici, da Lambrate all’Ortica alla Barona.
L’evento è supportato da Atm, Automobile Club Italia, BMW Group, Continental, DHL Express Italy, Allianz, Hitachi Rail Sts e coinvolge nelle dimostrazioni e nei panel di discussione startup e realtà attive sul fronte dell’innovazione sostenibile tra cui Hive, promotrice del primo servizio di condivisione di monopattini elettrici, o Be Charge, attiva nella diffusione delle infrastrutture di ricarica per la mobilità elettrica, e il consorzio Sharing Cities, a cui Milano è affiliata insieme a Londra, Lisbona, Bordeaux, Burgas e Varsavia per la promozione della mobilità elettrica condivisa e la riqualificazione energetica degli edifici.
Una piattaforma per la rivoluzione elettrica
«Il nome BluE nasce da una suggestione cromatica, quella del cielo azzurro che sovrasta le città in cui l’aria è pulita – spiega l’ideatore del concept Massimiliano Bizzi, Presidente e Fondatore M. Seventy-White, in occasione della presentazione a Palazzo Marino. La mobilità sostenibile ha un ruolo chiave nel contrastare l’inquinamento, specie quello urbano, e nel garantire la tutela dell’ambiente e la qualità della vita nelle città. Mai come ora, e mai come durante la Design Week, Milano dimostra la sua natura di città europea e dispiega la sua attrattività internazionale: una vetrina perfetta per un evento che coinvolge aspetti tecnologici, logistici, progettuali e culturali che stanno segnando un trend globale», osserva Bizzi.
«La mobilità è solo uno dei tanti aspetti di una sensibilità nuova, di una aspirazione più diffusa, che potremmo a buon diritto chiamare rivoluzione elettrica. Serve una piattaforma che connetta i vari ambiti in cui questa rivoluzione è già realtà e attraverso la quale coinvolgere il grande pubblico, che comincia a percepire il cambiamento in atto ma non ne è ancora pienamente consapevole», sottolinea Dario De Lisi, Chief Strategy Officer di SG Company e co-promotore dell’iniziativa.
Istituzioni, cittadinanza e impresa
La kermesse gode del pieno appoggio dalle istituzioni cittadine, a sottolineare la continuità con un percorso verso la sostenibilità che la città ha intrapreso da tempo, con provvedimenti di restrizione del traffico come Area C e Area B e con la promozione di pratiche per la mobilità condivisa e intermodale, come car e bike sharing, oltre che con l’adozione di mezzi puliti per il trasporto urbano.
Afferma Marco Granelli, assessore a Mobilità e Ambiente del Comune di Milano: «Le regole concorrono ad alimentare il cambiamento: più del 15% delle auto che transitano in Area C sono elettriche o ibride. Più di recente, Area B ha ribadito il principio della necessaria conformità degli automezzi alle necessità di migliorare la qualità dell’aria, ma allo stesso tempo ha stanziato aiuti concreti per il rinnovamento del parco auto circolante: 10 milioni di euro in contributi mobilità per l’acquisto di veicoli meno inquinanti, di cui 8 milioni destinati alle imprese e 2 ai cittadini».
«La Pianura Padana è una delle aree più inquinate d’Europa. Esistono tre possibili soluzioni al problema: fare finta di nulla e andare incontro al peggio, limitare le attività e imboccare la strada della decrescita felice, oppure coniugare l’operosità di sempre con la sostenibilità grazie all’impiego di tecnologie innovative. La mobilità elettrica è uno degli strumenti dei nuovi modelli di sviluppo, per attuare i quali serve un’alleanza tra istituzioni, cittadinanza e impresa», sottolinea Pierfrancesco Maran, assessore Urbanistica, Verde e Agricoltura.
Nuovi bisogni, nuove opportunità
Proprio all’impresa spetta il compito di mettere in evidenza l’impatto dell’imminente rivoluzione elettrica, che concretizza le nuove esigenze in opportunità di mercato, aprendo la via a veicoli non inquinanti, e allo stesso tempo genera inediti bisogni assicurativi e di protezione per i dati dei dispositivi smart delle auto connesse. E ancora, impone di progettare i nuovi mezzi di trasporto, dal monopattino al treno, tenendo conto degli aspetti di impatto energetico e di riorganizzare la logistica delle merci con un occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale.