E-Mobility. L’anno della svolta

Nel 2019 il business della e-mobility ha preso il volo e Gruppo Industriale Vesit, distributore esclusivo in Italia del colosso turco Vestel, ha stretto i suoi primi importanti accordi. Spaziando dal retail all’ospitalità, dall’automotive alle utility.

«Siamo partiti con la mobilità elettrica all’inizio del 2018. Ma i tempi non erano maturi: fino allo scorso anno il mercato italiano non sembrava destinato a evoluzioni significative, diversamente da quanto avvenuto nei paesi nordici e in Germania, dove la crescita di attenzione su questo business è evidente già da un paio di anni. Oggi è tutto diverso: anche da noi non si parla d’altro che di auto elettrica, i progressi sono velocissimi e il mercato quasi nevrotico». Chi parla è Mario Ornati, Sales Director di Gruppo Industriale Vesit.

Vestel Ornati MarioUn piano di crescita importante

Per Gruppo Industriale Vesit la mobilità elettrica è un business recente: avviato su input della casa madre, che in Turchia è coinvolta nel piano per la creazione dell’auto elettrica nazionale, vede il gruppo in prima linea nello sviluppo delle nuove tecnologie per le quali il governo di Tayyp Erdogan ha messo in cantiere enormi investimenti, pronti a concretizzarsi nei prossimi 7-8 anni.

Specialisti nelle batterie, attivi nel car-charging

«In Turchia, Vestel è tra i cinque gruppi imprenditoriali chiamati allo sviluppo delle batterie per le auto, con la missione di ottimizzarne la durata e ridurne i costi. Ma da tre anni è attiva anche una divisione car charger, già presente fuori dal paese con installazioni in Nord Europa, Benelux, Germania, dove l’azienda esibisce il proprio brand e produce in conto terzi», racconta Ornati.

Automotive e ricarica, sviluppo correlato

In Italia, Gruppo Industriale Vesit ha piani ambiziosi per i prossimi anni, puntando su un comparto trainato dal dinamismo delle case automobilistiche, che hanno lanciato o stanno per lanciare decine di nuovi modelli elettrificati, dall’ibrido al full electric, e dallo sviluppo concomitante dell’infrastruttura, in forte crescita. «Siamo ancora lontani dalle 200mila colonnine della Germania. Tuttavia, il processo è partito e il Nord Italia guida la marcia, con alcune regioni che ambiscono al titolo di green leader e lo ribadiscono con progetti e bandi di finanziamento», osserva Ornati.

«Riceviamo moltissime richieste di contatto, su molteplici aree di intervento. A partire dal Pubblico, dove i nostri interlocutori sono le regioni e i comuni che investono in mobilità sostenibile, fino al privato, con accordi già chiusi con Total e con il gruppo PSA per l’installazione di colonnine nelle aree di rifornimento e nei concessionari», continua Ornati.  

Dal retail all’hospitality

«Grazie alla nostra vocazione distributiva in area consumer abbiamo facilità di relazioni con il retail e la gdo: supermercati e centri commerciali con grandi parcheggi coperti e scoperti offrono aree ideali per il posizionamento di ricariche. Sul versante B2B, abbiamo cominciato a lavorare ad accordi con le utility e con aziende enterprise interessate a migrare le flotte verso l’elettrico. Un altro ambito rilevante è quello dell’ospitalità: gli alberghi sono sempre più interessati a dotarsi di un servizio di ricarica, che consente loro di fidelizzare i clienti e di aprire nuove linee di business. Abbiamo già stretto accordi con alcune catene già clienti per la fornitura di tv ed elettrodomestici».

Interoperabilità: senza non si fa nulla

La ricerca di Gruppo Industriale Vesit insiste anche sulla parte software, sviluppata dalla business unit Vestech. «L’innovazione in questo ambito procede a ritmi esponenziali, c’è grande vivacità ma anche tanta confusione. Integrazione e interoperabilità di sistemi e applicazioni sono requisiti indispensabili, oggi in minima parte effettivi», è l’opinione di Ornati.

Il secondo fattore abilitante, senza il quale difficilmente il mercato potrà decollare davvero, è il coinvolgimento delle istituzioni, che fino a oggi si sono riservate la posizione di attente spettatrici ma che a breve dovranno attivarsi per garantire la metamorfosi della mobilità e permettere all’infrastruttura di estendersi in maniera capillare, da Nord a Sud.

Prodotti per tutte le taglie

«L’offerta di Gruppo Industriale Vesit include prodotti stand alone, a muro e a colonna, con potenze che vanno dai 3,7 ai 22 kw passando per i dispositivi da 7 e da 11. Dalla ricarica base, a uso domestico e adatta anche a mezzi leggeri, si passa agli impianti più potenti, che raggiungono i 150kw, destinati al suolo pubblico e alle strade ad alto scorrimento, che metteremo sul mercato in primavera. Si tratta di un segmento importante, anche se al momento le batterie istallate sulle auto non sono in grado di supportare un elevato numero di cicli di ricarica ad alta potenza. Tutti i dispositivi integrano software per i pagamenti a distanza e per l’addebito sul numero di camera nel caso degli alberghi», spiega Mario Ornati.