Electra ha firmato un accordo con la società di investimenti immobiliari Eurocommercial Properties per aprire 6 nuove stazioni di ricarica ultraveloce di veicoli elettrici distribuite tra Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Umbria.
Obiettivo è fornire un servizio ai visitatori di altrettanti centri commerciali, per un totale di 72 nuovi punti di ricarica veloce e ultraveloce, di cui 46 ad alta potenza (300 kW), 14 a media potenza (50 kW) e 12 a bassa potenza (22 kW), situate nei mall I Gigli a Campi Bisenzio (FI), Carosello a Carugate (MI), Collestrada a Perugia, Curno a Bergamo, Il Castello a Ferrara e Cremona Po a Cremona.
Nel centro commerciale I Gigli di Campi Bisenzio (FI) verrà installata la prima stazione
italiana Electraline 3 che ospiterà 9 colonnine, con 8 punti di ricarica da 300 kW, 8 da 50 kW e 2 da 22 kW.
Al Carosello di Carugate (MI) saranno invece operative 7 colonnine – 4 da 300 kW, 2 da 50 kW e 1 da 22 kW – in grado di offrire 14 punti di ricarica.
A Collestrada (PG) è prevista l’attivazione di 3 colonnine da 300 kW, corrispondenti a 6 punti di ricarica, e 1 colonnina da 22 kW.
Nel centro commerciale di Curno (BG) saranno installate 5 colonnine da 300 kW, per un totale di 10 punti di ricarica, e 1 colonnina da 22 kW.
Il Castello, a Ferrara, ospiterà un totale di 5 colonnine – 3 da 300 kW, 1 da 50 kW e 1 da 22 kW – che forniranno complessivamente 10 punti di ricarica.
Anche a Cremona Po, nel capoluogo lombardo, verranno collocate 4 colonnine da 300 kW, equivalenti a 8 punti di ricarica, cui si aggiunge 1 colonnina da 22 kW.
«Con queste nuove installazioni, Electra rafforza la propria strategia di affiancamento ai grandi player del retail, offrendo agli utenti un’esperienza di ricarica comoda, accessibile e integrata nella quotidianità – afferma Eugenio Sapora, General Manager di Electra Italia. Puntare sulle regioni del Centro Italia, oggi ancora sotto-rappresentate nell’infrastruttura nazionale, significa contribuire attivamente a colmare un divario geografico che non è più sostenibile, se vogliamo davvero favorire una mobilità elettrica diffusa e inclusiva».