Percorrere i 545 chilometri di autostrada che collegano Torino a Trieste con una FIAT 500 elettrica spendendo meno di quanto si spenderebbe con un’auto tradizionale. E poi proseguire fino a Parigi, percorrendo in tutto 1.253 chilometri e impiegando per la ricarica un tempo analogo a quello che serve per fare benzina.
Era questa la sfida di Electra, azienda specializzata nella ricarica elettrica fast e ultrafast approdata in Italia nel 2023 per realizzare nel nostro Paese una rete di stazioni di ricarica ultraveloce capace di ricaricare i veicoli in 15-20 minuti.
Oggi la missione è in parte compiuta, con l’inaugurazione di hub supercharger dislocati in maniera capillare sul territorio, in prossimità dei caselli autostradali.
Infrastruttura capillare
Sulla tratta Trieste-Torino, per esempio, i viaggiatori possono rifornirsi presso i 4 punti di ricarica installati nelle adiacenze del casello di Rondissone, alle porte di Torino, o agli 8 posizionati all’ingresso della città di Novara nel parcheggio del Centro Commerciale San Martino 2.
Ancora, hanno a disposizione i 4 punti di ricarica a Cambiago, in prossimità di Milano, i 4 del polo commerciale Garda Doors di Lonato del Garda (BS), gli 8 situati nel Parco Commerciale ICS di Peschiera del Garda (VR) e gli 8 a Portogruaro, in provincia di Venezia, nel parcheggio del Centro Commerciale Adriatico.
Ricarica ultrafast, +72% in tre mesi
La costruzione dell’infrastruttura di ricarica italiana procede spedita, con il nostro Paese in testa rispetto alle altre nazioni europee con 23 punti di ricarica ogni 100 BEV (battery electric vehicle) circolanti e 3,4 punti di ricarica DC (corrente continua) ogni 100 BEV circolanti.
L’86% del territorio nazionale ha almeno un punto di ricarica ogni 10 km e in autostrada almeno una stazione di servizio su tre offre un’infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici. Solo nell’ultimo trimestre, la crescita è stata del +31% per i punti di ricarica in DC e del +72% per i punti ultraveloci.
«Con l’infrastruttura capillare per la ricarica di Electra, oggi è possibile attraversare in auto elettrica tutto il Nord Italia, impiegando circa lo stesso tempo di un motore a benzina, risparmiando sui costi del rifornimento e riducendo l’impatto ambientale del viaggio.
Una rete di ricarica ultraveloce capillare, inoltre, può dare una spinta importante anche per quanto riguarda il turismo sostenibile: grazie alla ramificata presenza dei nostri hub di ricarica anche in Francia, si può viaggiare da Trieste a Parigi a bordo della propria auto elettrica con poche e brevi soste», spiega Eugenio Sapora, General Manager di Electra in Italia.
Costi -20-30% in meno
Guidando una Fiat 500 BEV sulla tratta Trieste-Torino, la spesa per il rifornimento elettrico può scendere del 20-30% rispetto ai motori termici, a seconda dell’autonomia della batteria e dell’eventuale sottoscrizione di forme di abbonamento che consentono di abbassare notevolmente il prezzo della ricarica.
Il costo con una Fiat 500 a benzina è stato stimato in circa 79 euro, prendendo un consumo medio autostradale di 13 l/km e un costo del carburante di 1,9€/l. Il costo con la Fiat 500 BEV sulla stessa tratta è stato stimato fra 56 euro, considerando un consumo medio autostradale di 4,8 kWh/Km (test consumi Viaelettrico) e un costo di rifornimento di 0,5 euro al kw/h (con abbonamento), e 89 euro, considerando un prezzo al consumo di 0,79 euro al kw/h.
«I costi di rifornimento sono una variabile importante da considerare per accelerare la transizione alla mobilità elettrica. Come le altre materie prime, anche l’energia è soggetta a fluttuazioni di costi dovuti all'inflazione o alla situazione geopolitica.
Ad oggi, con l’aumento dei prezzi dei carburanti e la possibilità di accedere a tariffe forfettarie proposte da alcuni operatori, l’auto elettrica consente un risparmio significativo rispetto ai motori termici, che può arrivare fino al 20-30% della spesa per il rifornimento», conclude Eugenio Sapora.