Crowdfunding: ElettraCity supera i 156mila euro e punta al massimo

Ha raggiunto 156mila euro, con oltre 30 soci sottoscrittori, la campagna di equity crowdfunding di ElettraCity, quadriciclo elettrico Made in Italy pensato per la mobilità urbana. La scadenza della campagna su Opstart è stata prorogata al 13 febbraio verso l'obiettivo massimo dei 300mila euro. 

L'obiettivo minimo della campagna, 40mila euro, era stato superato già a novembre 2020. «Siamo felici di aver ricevuto l’apprezzamento e la fiducia degli investitori – commenta Veronica Fermanelli, responsabile commerciale di Limcar -, il processo di omologazione per ElettraCity è già in corso e queste risorse ci consentiranno di avviare le fasi di industrializzazione. Ora puntiamo a raggiungere l’ambizioso traguardo dei 300mila euro, per lanciare ElettraCity su scala ancora più ampia, sia sul piano della produzione che dello sviluppo commerciale. Tutto ciò ci permetterà di valorizzare il made in Italy e offrire nuove opportunità occupazionali ai nostri giovani».

Il raggiungimento dell’obiettivo massimo consentirebbe l’ingresso nel mercato con la produzione di 472 esemplari di ElettraCity nei prossimi 5 anni e un potenziamento del business, con la previsione, nello stesso arco temporale, di ricavi stimati per circa 3 milioni di euro. Numeri importanti per la pmi con sede a Jesi (Ancona), accompagnati dall’attivazione di una rete di distributori su territorio nazionale con funzioni anche di manutenzione e assistenza e l’avvio della vendita (anche on line), rivolta sia a privati che ad aziende (quali società di rental e di car sharing), con successiva apertura anche al mercato internazionale.

Che cosa è ElettraCity

ElettraCity è ideato e realizzato da Limcar, PMI innovativa con sede a Jesi (Ancona). Il veicolo è ideato per gli spostamenti in città: piccolo, maneggevole e a basso costo, per circolare nei centri storici e nelle ZTL senza inquinare. 

«La disponibilità dei veicoli elettrici attuali – dice l’ingegner Lodovico Basilici Menini, socio fondatore di Limcar e responsabile engineering del veicolo – si basa principalmente su autovetture dalle dimensioni non adatte ai centri cittadini e con grandi batterie che non consentono di abbatterne i costi di acquisto. Con ElettraCity abbiamo realizzato un veicolo di dimensioni ridotte, con batterie estraibili e sistemi di ricarica capaci di ridurre i costi d’acquisto. Una filosofia di mobilità elettrica diversa, che comincia dai piccoli spostamenti ed è accessibile a tutti».

Ricarica solare integrata

ElettraCity ha una marcia green in più rispetto ad altri mezzi elettrici: si ricarica anche con l’energia solare, che integra la ricarica elettrica. «Quando ricarichiamo alla colonnina – aggiunge Basilici Menini – utilizziamo energia che proviene ancora in larga parte da fonti fossili. ElettraCity riduce anche questo impatto, grazie al pannello fotovoltaico integrato al mezzo che fornisce un’autonomia supplementare gratuita fino al 30% della carica totale». ElettraCity ha infatti un tettino fotovoltaico integrato, che fornisce un’autonomia supplementare fino al 30% della carica totale. 

Le caratteristiche tecniche

ElettraCity raggiunge la velocità di 45 km/h (limite definito per legge), ha un’autonomia che va dai 60 ai 200 chilometri (con ampie possibilità di personalizzazione) ed è alimentata da batterie al litio di proprietà e non a noleggio. Ospita due passeggeri e può essere guidata dall’età di 14 anni. Ha ottenuto il brevetto di “veicolo elettrico dal design innovativo dotato di battery management system (BMS), nonché di dispositivi che ne integrano un elevato contenuto tecnologico”; tra questi, le batterie estraibili utili per un cambio rapido di batteria senza attendere i tempi della  icarica da colonnina e la App per visualizzare la posizione del veicolo e monitorare i parametri principali di funzionamento.

Da 4.800 euro più IVA

ElettraCity verrà proposta sul mercato con un prezzo che parte dai 4800 euro + iva (inclusi gli incentivi statali), pensando soprattutto a privati cittadini, ma anche a pubbliche amministrazioni, strutture turistiche e ricettive, società di car sharing. Si punta a entrare prima nel mercato italiano, poi a quello europeo.

L’investimento minimo nella campagna è di 250 euro (con detrazione fiscale pari al 50% dell’importo investito).