eMAGO è il progetto per l’elettrificazione degli aeroporti milanesi presentato al Parlamento europeo da SEA, la società che gestisce gli scali del capoluogo lombardo.
Il progetto, che si inscrive nella più ampia attività di SEA a supporto della decarbonizzazione delle attività aeroportuali, è finanziato nell’ambito del programma europeo CEF – Connecting Europe Facility, gestito dall’Agenzia Esecutiva Europea per il Clima, le Infrastrutture e l’Ambiente (CINEA).
Con l’obiettivo di ridurre a zero le emissioni delle operazioni di terra e di supportare la transizione del trasporto aereo dalle fonti fossili alle energie rinnovabili, il programma include due iniziative volte a fornire energia green agli aeromobili parcheggiati presso gli stand e ai mezzi che operano in piazzale.
Gli attuali generatori di bordo e di terra alimentati da carburanti fossili, che finora hanno supportato le operazioni di terra degli aeromobili dopo l’atterraggio e prima del decollo, saranno infatti sostituiti da 84 unità alimentate da fonti rinnovabili, le Aircraft Ground Power Units (AGPU), 34 delle quali saranno installate a Linate e 50 a Malpensa. Un passo significativo verso la riduzione dell’impatto ambientale grazie alla riduzione delle emissioni di CO2 e degli altri inquinanti generati dall’uso degli Auxiliary Power Unit (APU) destinati alla dismissione.
eMAGO prevede inoltre l’implementazione di 94 stazioni di ricarica elettrica, di cui 31 a Linate e 63 a Malpensa, che alimenteranno i veicoli aeroportuali airside e lanside, mentre ulteriori 100 prese di ricarica intelligenti, le Smart Power Sockets, serviranno per il rifornimento dei mezzi di rampa e di servizio agli aeromobili (Ground Support Equipment - GSE): 20 saranno a Linate, 80 a Malpensa.
Il valore complessivo del finanziamento ammonta a 4,401 milioni di euro, a fronte di un costo totale del programma di 14,670 milioni di euro, per una durata progettuale di 36 mesi.
Grazie a questi interventi, che si aggiungono a iniziative già avviate, già a partire dal 2027 gli aeroporti di Milano saranno allineati al mandato della Alternative Fuel Infrastructure Regulation, che prevede un’alimentazione esclusivamente elettrica fissa per gli aerei in sosta entro il 2030.
«SEA ha iniziato da tempo a investire in progetti che rendono più veloce il passaggio verso un futuro più sostenibile del nostro settore. L’industria aeroportuale sta affrontando la transizione ambientale in sinergia con tutti gli attori del trasporto aereo. È un percorso lungo e complesso ma è nel nostro DNA cercare soluzioni, fare da apripista introducendo tecnologie innovative per raggiungere l’obiettivo zero emissioni», commenta Armando Brunini, CEO di SEA Milan Airports.
Da oltre un decennio, SEA è impegnata nella riduzione dell’impatto climalterante delle attività aeroportuali attraverso l’adesione al programma ACA, Airport Carbon Accreditation, introdotto da Aci Europe per la riduzione delle emissioni di CO2: su entrambi gli scali è stato raggiunto il livello 4+, inducendo la società ad anticipare la scadenza del 2050 abbracciando i target Net Zero 2030.