Italiani confusi su incentivi e nuove motorizzazioni a basso impatto ambientale

L’incertezza economica e la confusione su temi come incentivi ed elettrificazione frenano la ripresa del mercato automobilistico. È quanto emerge dalla ricerca “Cambiare l’auto oggi, che confusione”, condotta da Areté a settembre.

Uno studio condotto da Areté rivela come la maggior parte degli italiani preferisca rinviare l’acquisto dell’auto in attesa di tempi migliori. Secondo il rapporto, solo il 12% è pronto ad acquistare un’auto entro la fine del 2021.

Cresce l’interesse per le vetture a basso impatto ambientale, in particolare le ibride che nelle intenzioni di acquisto raggiungono il 50% delle preferenze.

Un concreto sprone all’acquisto di un’auto potrebbe arrivare dagli incentivi governativi, il cui funzionamento però non è stato ancora pienamente compreso. Dalla survey condotta da Areté risulta che quattro italiani su dieci non hanno chiare le modalità di accesso agli incentivi. I potenziali beneficiari non li reputano sufficienti per spingere in modo significativo gli acquisti verso la svolta elettrica.

Al quesito “cosa ti spingerebbe oggi ad acquistare un’auto?”, il 71% del campione ha risposto “prezzo accessibile” in forma di maggiore incentivo governativo o di un più contenuto valore economico della vettura da comprare. Il 20% chiede più chiarezza in merito alle informazioni sulle alimentazioni elettriche e ibride per poter operare con maggiore consapevolezza la propria scelta.

Sette italiani su dieci puntano ad acquistare una vettura appena immatricolata, piuttosto che una usata. A spingere verso il nuovo sono soprattutto la possibilità di passare a un modello elettrico/ibrido e la dotazione della più avanzata tecnologia di bordo.

Sul fronte delle alimentazioni, cinque italiani su dieci si dicono pronti a scegliere un’ibrida, e il 20% intende valutare l’elettrico, per ragioni ambientali e soprattutto economiche. Il 60% del campione afferma di volerlo fare per la prospettiva di risparmio derivante dai minori costi di carburante e manutenzione.

«I nostri dati confermano il forte interesse degli italiani per le alimentazioni alternative a basso impatto ambientale, ibride in primis – afferma Massimo Ghenzer, Presidente di Areté – Dal mercato emergono alcune chiare richieste per accelerare la transizione verso l’affermazione di un modello di e-mobility. Serve maggiore chiarezza sugli incentivi: le politiche di continui stop&go da parte del Governo stanno disorientando gli automobilisti interessati all’acquisto di queste vetture. Serve poi ancora maggiore chiarezza da parte delle Case Automobilistiche nell’evidenziare al cliente le concrete differenze tecnologiche e nell’esperienza di guida tra le diverse motorizzazioni elettriche e ibride».