Autotrazione a BioGNL: accordo tra Liquigas e Air Liquide

Liquigas ha firmato un accordo per 5 anni con Air Liquide. L’obiettivo è di incentivare l’uso del biometano e di tutti i carburanti a bassa emissione di CO2. Così, l’accordo svilupperà l’economia circolare. L’accordo ha una durata a medio-lungo termine, tempo utile per rinnovare il settore dell’autotrazione.

Il trasporto su gomma è una fonte inquinante, perché si utilizzano carburanti da fonti non rinnovabili, che emettono CO2. Da qui, l’accordo per aumentare la fornitura di carburanti da fonti rinnovabili con un impatto ambientale più sostenibile in: sedi di Liquigas, società di autotrasporti e stazioni di rifornimento. Questo incremento è possibile grazie alla fornitura di Air Liquide, multinazionale operante nel settore dei gas, delle tecnologie e dei servizi per l’Industria e la Sanità.

L’accordo rientra anche tra gli obiettivi del Piano Strategico di Sostenibilità al 2025 di Liquigas. Infatti, l’azienda si è impegnata a migliorare l’aria e contrastare il cambiamento climatico riducendo l’impatto ambientale delle proprie attività e i consumi.

«Investire nei biocarburanti significa contribuire concretamente alla transizione energetica e alla lotta per migliorare la qualità dell’aria che respiriamo. Si tratta di risorse che abbiamo già a nostra disposizione e che consentono l’abbattimento delle emissioni di CO2, dannose per l’ambiente, e di inquinanti pericolosi per la nostra salute» ha spiegato Andrea Arzà, Amministratore Delegato di Liquigas.

«Questa partnership è un esempio concreto del nostro impegno volto a favorire dinamiche di economia circolare sul territorio: dal recupero dei reflui derivanti dai processi agricoli, alla produzione di fertilizzanti organici e di biometano che, utilizzato come carburante pulito, è in grado di ridurre l’impronta di carbonio dei trasporti» ha commentato Gian Luca Cremonesi, Direttore Generale di Air Liquide Biogas Solutions Europe in Italia.

Come si svolgeranno le prime forniture? Sono in costruzione due impianti a Truccazzano (Milano) e a Fontanella (Bergamo) a questo scopo. I carburanti si produrranno fermentando la parte biodegradabile di liquami zootecnici e residui agricoli e forestali delle aziende agricole del territorio.

Il processo permetterà di produrre anche fertilizzanti organici liquidi e solidi, che si useranno in orti, campi di cereali e serre. Così si sviluppa l'economia circolare: il biogas riduce le emissioni nell’ambiente e gli scarti agricoli, invece di diventare rifiuto, diventano fertilizzanti preziosi che ritornano così alle aziende agricole come risorsa.