Parte ad agosto 2024 a Ragusa la prima esperienza di trasporto di comunità a chiamata in Sicilia.
Pulmì è un progetto sostenuto dalla Fondazione Con il Sud e che verrà sperimentato nelle prossime settimane, prima del lancio strutturato in autunno.
L’innovativo servizio di trasporto favorirà la mobilità tra Ragusa e i tre Comuni montani iblei, Chiaramonte Gulfi, Giarratana e Monterosso Almo, con l’obiettivo di ridurre l’isolamento geografico e sociale, creando una comunità di utenti attivi e partecipativi.
La principale differenza rispetto al trasporto pobblico tradizionale è che i membri della community Pulmì possono prenotare in anticipo il proprio itinerario, tramite app o numero telefonico, scegliendo tra trenta fermate per la salita e la discesa. Comprese la città storica di Ragusa Ibla e l’ospedale Giovanni Paolo II.
A servire queste fermate, individuate proprio grazie ai focus group locali, saranno due minivan da 9 posti ciascuno, attrezzati con pedane per le persone con disabilità.
Ogni utente potrà agire attivamente per il futuro della community di Pulmì, inviando suggerimenti utili alla sperimentazione per capire le esigenze dei cittadini, anche quelli che vivono in piccoli centri.
Questa metodologia, che parte dalla comunità e non dal servizio, permette di raccogliere informazioni preziose che potranno guidare le future decisioni delle pubbliche Amministrazioni e degli operatori privati proprio del settore trasporti.
Promosso da SVI.MED., L’Argent e Fondazione San Giovanni Battista, con il sostegno economico di Fondazione Con il Sud e in collaborazione con alcuni comuni della provincia di Ragusa (Ragusa, Modica, Comiso, Ispica, Pozzallo, Giarratana, Chiaramonte Gulfi, Scicli, Monterosso Almo, Santa Croce Camerina) e dal Consorzio provinciale dei comuni, Gruppo di azione locale – GAL Terra Barocca, Centro commerciale naturale Antica Ibla, Federsanità Anci Sicilia, questo progetto sperimentale può aprire la strada a una nuova forma di cultura della mobilità per tutta la provincia, che rafforzi il concetto di comunità e faccia attenzione all’integrazione sociale.
Negli ultimi mesi sono state raccolte già molte informazioni coinvolgendo più di 150 potenziali membri della community, anche grazie ad incontri dedicati nei territori e questionari online sul sito www.pulmi.it per condividere esigenze, suggerimenti, proposte per quella che diventa una sperimentazione dal forte valore sociale.