Scooter sharing, servono regole, incentivi e assicurazione ad hoc

Scooter sharing, servono regole, incentivi e assicurazione ad hoc

Entro il 2027 lo scooter sharing varrà circa 73 milioni, raggiungendo quasi 500mila utenti a livello mondiale. In Europa, dove le flotte sono al 100% di veicoli elettrici, la Spagna è il primo paese, secondo anche nel mondo.

Stando agli ultimi dati diffusi dall’Osservatorio Nazionale Sharing Mobility, relativi al 2022, il settore è in grande crescita anche in Italia, dove i noleggi sono aumentati del 42% rispetto all’anno precedente, passando a 4,4 milioni, per oltre 20 milioni di chilometri percorsi dagli utenti (+39%).

Lo scooter sharing avrà un ruolo importante nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione al 2030, specie per la fascia giovane (20-30 anni) e prevalentemente di sesso maschile, con un elevato livello di istruzione, che se ne serve volentieri, spinta dalla sensibilità ambientale ma anche dalla scelta di un mezzo agile e facile da parcheggiare.

Il quadro emerge dalle rilevazioni di Pikyrent, startup che dal novembre 2022 offre alla città di Bari il proprio un servizio di free floating di micro-sharing per mezzo della flotta full electric composta da 50 quadricicli leggeri e 100 scooter.

Dal lancio del servizio il numero dei noleggi è in crescita costante, con una durata media in linea con i dati dell’Osservatorio: 15-20 minuti, per una percorrenza di 4-5 km. 

Convenienza del servizio “pay per use”, accessibilità e facile reperibilità dei mezzi sono le leve del successo del servizio, insieme all’accesso libero nei centri storici delle città. La fascia oraria di picco è quella dopo le 18.00. 

“A distanza di poco più di un anno dal lancio del servizio siamo pronti a esportare il nostro modello di business per far sì che la mobilità green condivisa non sia appannaggio solo delle grandi metropoli. Pikyrent è infatti oltre che operatore di sharing mobility anche fornitore in SaaS della piattaforma white label B2-Ride sviluppata in house per consentire la gestione completa della mobilità condivisa” ,  dichiara Antonella Comes, CEO di Pikyrent.

Quasi l’85% degli utenti si aspetta di trovare lo scooter a meno di 500 metri: la capillarità del servizio è un fattore indispensabile, insieme ad altri 4: innovazione; intermobilità in modalità MaaS; regolamentazione unificata a livello nazionale e politiche di incentivazione; modelli assicurativi ad hoc.