«La domanda di installazione di punti di ricarica cresce rapidamente e siamo alla ricerca di installatori, da formare e certificare», racconta Alberto Stecca, CEO di Silla Industries, durante l’evento E-TECH svoltosi a Bologna a inizio maggio.
L’installazione è uno dei colli di bottiglia che sta rallentando la crescita dei network di ricarica elettrica in tutta Europa. “Colpa” anche dell’evoluzione tecnologica dei terminali, che diventano sempre più integrati e connessi. Ma anche complessi.
«Non è più solo una installazione elettrica» ci spiega Stecca «ma serve anche configurare il dispositivo, a volte in un contesto in cui ci sono diversi punti di ricarica e bisogna ragionare in termini di cluster. Servono figure specializzate: molti elettricisti fanno bene la parte di installazione di potenza, ma non sono ancora pratici di configurazione. Per gli esperti di IoT, invece, vale l’opposto».
Da qui il bisogno dei produttori di creare un rapporto diretto con gli installatori, spiegando loro quali sono i problemi più frequenti riscontrati in questi anni. «Quando un nostro punto di ricarica è installato dai noi o da un nostro partner» conferma Stecca «la soddisfazione del cliente è molto più elevata. Qualunque elettricista può installare un prodotto Silla, ma chi lavora con noi può avere la certezza di farlo a regola d’arte».
Prism Basic e Prism Solar
Alla fiera E-TECH erano presenti tutti i modelli di Silla. A partire da Prism Basic, la prima versione basilare che ha raggiunto il mercato, studiata per le utenze domestiche. Una volta installata permette di ricaricare l’auto senza causare problemi al contatore di casa: un sensore apposito misura i consumi complessivi dell’utenza per evitare sovraccarichi.
Prism Basic non ha connessione a internet e non c’è quindi modo di monitorarla da remoto.
Il modello Prism Solar, invece, può essere controllato da remoto, grazie a una connessione a internet via wi-fi o ethernet.
Prism Solar si rivolge non solo alle utenze domestiche ma anche a imprese e negozi, perché permette di gestire più utenti. Ci si può identificare tramite tessera RFID, rendicontando l’attività di ogni tessera. Oppure pagare l’energia utilizzata, scansionando un QR code.
Questa opzione rende il modello interessante per le attività aperte al pubblico, perché permette di offrire anche a persone esterne all’azienda la possibilità di ricaricare l’automobile.
«Il proprietario dell’azienda» esemplifica Stecca «potrà riaricare gratis, usando la sua tessera RFID Potrebbe offrire la stessa possibilità ad alcuni dipendenti o collaboratori, gestendo le loro tessere RFID. Oppure può prevedere delle tariffe agevolate per lo staff. Ai clienti, invece, si può offrire la ricarica con una tariffa decisa dall’azienda, prevedendo il pagamento tramite QR code».
Come indica il nome, poi, Prism Solar ha una opzione aggiuntiva rispetto a Basic, attivabile via app, per utilizzare l’energia prodotta in eccesso da un impianto fotovoltaico, oppure storata in un sistema di accumulo.
Tra l’altro, per chi ha già installato Prism Basic, il passaggio a Solar è molto semplice: basta cambiare la cover frontale.
La Next Generation di Silla
Tra le novità di Silla a E-Tech c’è Prism NG, cioè Next Generation. Il frontale ospita un display touch screen e offre tutte le funzionalità del modello Solar. «NG è già pronta, dal punto di vista software e hardware, alla bidirezionalità» svela Stecca.
«A oggi nessun modello sul mercato permette all’automobile elettrica di “scaricare” la propria batteria per alimentare un sistema di accumulo a monte, ma NG è già pronta, dal punto di vista hardware e software, a questo cambio di paradigma».
Già oggi, però, NG permette di “dialogare” con ogni veicolo elettrico a cui viene collegata. Lo riconosce (e il nome compare sul touch screen), visualizza il livello di carica della batteria e i suoi consumi. Permettendo una ricarica personalizzata, a misura di veicoli. E in futuro potranno arrivare nuovi servizi “predittivi” e personalizzati.
Silla Gemini
Altra novità è Gemini: una colonnina di ricarica dotata di due prese da 22 kW, dotata di un lettore c-less per i pagamenti con carta di credito, oltre che di lettore RFID.
Il display touchscreen, oltre che visualizzare un QR code a completamento delle opzioni di pagamento, permette di gestire dalla colonnina principale anche altre postazioni Gemini eventualmente installate, in modalità “slave”, nella stessa stazione di ricarica.
Ogni colonnina Gemini è dotata di webcam per il monitoraggio da remoto della piazzola di sosta. Opzionalmente è possibile implementare un software per il riconoscimento della targa.
«Gemini nasce per chi vuole installare un punto di ricarica e iniziare rapidamente a fatturare» conclude Stecca. «Il sistema di incasso e pagamento viene gestito da noi, per conto del cliente. E ogni proprietario sceglie se il proprio punto di ricarica resta “privato”, senza comparire sui circuiti pubblici, oppure sì: in quest’ultimo caso, imposta liberamente il suo prezzo di vendita e al resto pensiamo noi».