Parcheggiare con una app. E anche guadagnarci

Motori caldi per un nuovo concetto di urban mobility, che ruota attorno a una app di social parking che remunera gli utenti che lasciano un parcheggio. È Spotter, che ha lanciato una community per automobilisti dove condividere informazioni sui parcheggi. Al momento la app è attiva a Milano.

Come registrarsi a Spotter

Il download dell'app Spotter è gratuito; l'utente può registrarsi tramite social media o inserendo la propria e-mail; la schermata home è concepita per una fruizione fluida e piacevole, facile da usare anche quando si è di fretta; l'app consente di inserire le proprie informazioni e quelle del proprio veicolo in maniera semplice.

Come funziona Spotter

Ogni utente può pubblicare o cercare un parcheggio con pochi semplici tap: nella fase di ricerca infatti sono presenti tutti i parcheggi liberi e condivisi dalla community in città. L’utente, una volta selezionato il parcheggio di suo gradimento, vedrà alcune informazioni dello stesso (es. tipo di parcheggio, dimensione, orario). A quel punto l’utente potrà decidere se acquistare l’informazione sulla disponibilità del parcheggio selezionando l’apposito bottone “Parcheggia” oppure se tornare indietro alla main screen e selezionare un altro parcheggio disponibile sulla mappa. Una volta acquistata l’informazione sul parcheggio, l’utente viene guidato allo stesso tramite il navigatore integrato dell’app (oppure tramite Google Maps). Oltre a poter cercare il parcheggio direttamente sulla mappa, l’utente ha a disposizione la barra “Cerca” per scrivere direttamente l’indirizzo dove si vuole trovare il parcheggio.

Tanti criteri per il parcheggio ideale

Sono disponibili criteri di ricerca avanzati quali rating minimo, orario, dimensione minima del parcheggio, etc. Modificando i criteri di ricerca, l'app aggiorna automaticamente i parcheggi disponibili individuati. È possibile inserire informazioni dettagliate anche quando si condivide la posizione del proprio parcheggio, per facilitare la ricerca degli altri utenti.

Più condividi, più sei ricompensato

Chi cede il posto riceve, come ricompensa, dei punti fedeltà detti sPoints, da utilizzare per avere buoni Amazon e Gift Cards di tutti i tipi, oppure da convertire in seSterzi, token usati per acquisire le informazioni sui parcheggi degli altri utenti; questi ultimi naturalmente si possono anche acquistare direttamente in-app. Appena scaricata l’app inoltre si hanno dei token in omaggio per testarne le funzioni. Per incentivare lo sharing, chi condivide l’informazione sul proprio parcheggio verrà remunerato per il solo fatto di aver condiviso l’informazione, a prescindere che il parcheggio venga poi acquistato da un altro utente. Per ogni 10 parcheggi condivisi ma non occupati da nessun altro, l’utente potrà sbloccare la propria ricompensa (1 sPoint). Per evitare possibili abusi, si è deciso di limitare la promozione dando la possibilità di usufruirne solo 1 volta in un’ora e al massimo 5 volte al giorno.

Il social rating

Ogni utente ha un rating espresso in forma di stelline: un rating alto permette di ottenere accesso a più parcheggi e ulteriori ricompense in-app; al contrario un rating basso può limitare l’accesso all’app e portare anche al ban definitivo dell’utente.

Come nasce Spotter

Fondata da 3 giovani imprenditori milanesi (Jader e Jona Manno, Alessio Mazzotta, a cui si è aggiunto successivamente Alberto Stecconi) l'app di Social Parking punta a semplificare la vita degli automobilisti che vivono nelle grandi città, riducendone stress e perdita di tempo. Per utilizzare la app è necessario seguire il Codice di Condotta, che obbliga la community a un comportamento virtuoso pena l'espulsione da Spotter.