T-Carica supera i 100 punti di ricarica sul territorio italiano

T-Carica supera i 100 punti di ricarica sul territorio italiano

Con l’installazione della prima colonnina di ricarica per veicoli elettrici a Milano, in via Desenzano 2, si rafforza il percorso di crescita di T-Carica, che ha contrattualizzato complessivamente l’installazione di 24 stazioni di ricarica solo nel capoluogo lombardo.

Con questo nuovo progetto, T-Carica supera i 100 punti di ricarica in tutta Italia. La società è già presente in Veneto, Lombardia, Piemonte, Lazio, Calabria, Sicilia e Sardegna, con una pipeline costituita sia da punti di ricarica a corrente continua che alternata, grazie all’attivazione di partnership con piattaforme commerciali, supermercati (GDO) e amministrazioni pubbliche.

In qualità di system integrator a favore della mobilità sostenibile, T-Carica, nata dall’esperienza di Innovo Group nello sviluppo, costruzione e gestione di impianti di produzione di energia rinnovabile, cura la progettazione, l’installazione e l’operatività delle stazioni di ricarica che forniranno energia elettrica proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili.

L’espansione su scala nazionale dell’infrastruttura di ricarica giunge a nove mesi di distanza dal debutto di T-Carica sul mercato, avvenuto a marzo 2024 con l’installazione delle prime stazioni in Veneto, presso i punti vendita Expert, grazie alla collaborazione avviata con DG Group, piattaforma commerciale e logistica di distribuzione di elettrodomestici ed elettronica di consumo.

«Con T-Carica vogliamo costruire una rete di infrastrutture che sia presente in tutti i momenti di quotidianità delle persone che scelgono la mobilità elettrica. Siamo orgogliosi del percorso di crescita che stiamo attraversando – afferma Rodolfo Bigolin Founder di T-Carica e CEO di Innovo Group Holding. Posizionandoci in località strategiche e appoggiandoci a spazi pubblici e privati, grazie ad accordi di collaborazione vantaggiosi, siamo in grado di presidiare il territorio capillarmente e creare valore per le comunità locali».