In Emilia-Romagna il trasporto pubblico locale punta sul mix

Trasporto pubblico sostenibile

Tper è la principale azienda di Trasporto Pubblico Locale dell’Emilia-Romagna, a capo di uno dei maggiori gruppi industriali della mobilità sostenibile in Italia. Nella compagine societaria, la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Bologna, la Città Metropolitana di Bologna e, in quote minoritarie, la Provincia e il Comune di Ferrara, ACT di Reggio Emilia, Ravenna Holding e la Provincia di Parma.

L’azienda gestisce il Trasporto Pubblico Locale su gomma nelle provincie di Bologna e Ferrara e il servizio passeggeri in ambito ferroviario regionale, in partnership con Trenitalia. Tper ha partecipazioni in 13 società, è azionista di riferimento di Seta, azienda di TPL delle province di Modena, Reggio Emilia e Piacenza, è socia di Start Romagna, che opera i servizi nell’area romagnola, e gestisce il car sharing elettrico Corrente, attivo a Bologna, Ferrara, Imola e Casalecchio di Reno.

Investimento da 430 milioni

L’azienda ha recentemente annunciato investimenti per oltre 430 milioni di euro nei prossimi 4 anni e la sostituzione di 582 nuovi autobus, pari a circa il 49% del parco veicoli complessivo.

La strategia punta sulla diversificazione dei carburanti e delle soluzioni di mobilità per abbattere l’impatto ambientale dei mezzi e massimizzarne l’efficienza: trazione elettrica e alimentazione a idrogeno a celle a combustibile, ma anche biometano avanzato e LNG per le medie distanze, con crescente impiego di bioLNG, che sulle tratte extraurbane sostituirà gradualmente il diesel. 

«Tper si è sempre distinta per la sua particolare sensibilità all’innovazione e alla sostenibilità ambientale capace di impattare positivamente sulla qualità del servizio, dell’ambiente e, quindi, sulla vita delle persone. Dopo l’uso quasi pionieristico del metano liquido, ci concentriamo sulla trazione elettrica e sull’idrogeno a celle a combustibile in sinergia con le istituzioni locali e nazionali. Siamo allineati con l’amministrazione comunale di Bologna, tra le 100 città europee selezionate dalla missione UE Horizon Europe che puntano a conseguire la neutralità carbonica con 20 anni d’anticipo sugli obiettivi europei fissati al 2050», commenta Giuseppina Gualtieri, Presidente e Amministratore Delegato di Tper.

A Bologna 24 bus elettrici

Lo scorso 13 novembre, in Piazza Maggiore a Bologna sono stati presentati i nuovi bus snodati e-ATA Full Electric. I mezzi, commissionati al produttore turco Karsan, sono stati finanziati con i fondi europei del Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane (PON Metro 2014-2020) integrati con fondi REACT-EU destinati al Comune di Bologna nell’ambito di un progretto intrapreso in collaborazione con Tper e con l’Agenzia per la Mobilità SRM.

Per la fornitura di 24 autobus elettrici a batterie lo stanziamento è stato di 18,24 milioni di euro, a cui si sono aggiunti 2 milioni di euro per due sistemi mobili di ricarica in emergenza ad alimentazione esclusivamente elettrica. I bus serviranno la linea urbana numero 21.

A tutto idrogeno

Le novità non finiscono qui. Entro la fine del 2030, infatti, il 12% della flotta di Tper sarà composta da autobus a idrogeno. Sono già stati commissionati 130 autobus a celle di combustibile ed entro la fine del 2024 saranno disponibili 37 autobus a idrogeno, di cui 34 destinati a Bologna e 3 a Ferrara.

A giugno 2026, 127 autobus a idrogeno saranno attivi Bologna e 10 a Ferrara. Successivamente, entro il 2030, il piano prevede l’aggiunta di altri 37 autobus a idrogeno, di cui 25 a Bologna e 12 a Ferrara, finanziati tramite il PSNMS - Piano Strategico Nazionale Mobilità Sostenibile.

Una società per lo sviluppo dell’infrastruttura di ricarica

All’inizio del 2023 Tper ha creato TPH2, che si occuperà di realizzare gli impianti integrati per la ricarica di idrogeno per gli autobus. Partner del progetto è HGeneration del Gruppo Wolftank, che detiene il 49% del capitale. L’iniziativa include la gestione della catena di fornitura: logistica, sostenibilità economica, ambientale, rispetto della normativa per la realizzazione degli impianti, manutenzione, approvvigionamento, sicurezza, valutazione e introduzione delle nuove tecnologie.

«TPH2, rappresenta un’importante tappa nel percorso di sviluppo dell’idrogeno come parte del più ampio disegno di transizione energetica basata su un mix energetico coerente con la decarbonizzazione delle attività», sottolinea la Presidente e AD di Tper, Giuseppina Gualtieri.

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di dicembre 2023 di Energia&Mercato