Il 20% delle auto potrebbe diventare elettrico. Ora. E il futuro è condiviso

urban mobility council 2022

Uno studio condotto dal Politecnico di Milano rivela che già oggi il 20% delle auto in Italia potrebbe essere sostituito con auto elettriche, e che entro 20 anni un’auto condivisa ne sostituirà dieci di proprietà privata.

Nel prossimo ventennio, in una città di medie dimensioni, un’auto di proprietà condivisa ne sostituirà dieci di proprietà privata, con un utilizzo prettamente urbano. Da una mobilità basata su veicoli di proprietà, guidati da persone, e che si muovono con combustibili fossili, si passerà a una mobilità caratterizzata da veicoli leggeri, elettrici, condivisi, e guidati da algoritmi.

The Urban Mobility Council

È quanto emerge da uno studio condotto dal Politecnico di Milano, basato sulle analisi dei movimenti delle auto degli italiani, presentato nel corso del primo forum di The Urban Mobility Council, il Think Tank della mobilità, promosso dal Gruppo Unipol con il Patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica e della Commissione Europea.

L’obiettivo della ricerca del Politecnico di Milano è quello di utilizzare gli attuali dati di mobilità dei veicoli circolanti in Italia per predire, progettare, e ottimizzare i modelli di mobilità futuri, lungo le principali direttrici della mobilità elettrica, condivisa, autonoma.

Verso il Mobility as a Service

Lo studio intende progettare la transizione verso il Mobility-As-A-Service (MAAS) con veicoli sia tradizionali sia a guida autonoma, cercando il modo più efficace per introdurre questo nuovo modello di mobilità. In futuro il 20% delle auto private nelle nostre città potrebbe essere sostituito da auto condivise a guida semi-autonoma, con un rapporto di sostituzione di circa 1:10.

La transizione verso il MAAS è un passaggio obbligato per rendere più efficiente il nostro modello di mobilità, che oggi è essenzialmente basato su un gran numero di auto private usate mediamente poco. Si tratta di un modello poco adatto all’adozione dell’auto elettrica, in quanto induce le famiglie a dotarsi di veicoli con autonomia molto ampia, in larghissima parte mai usata, ma allo stesso tempo costosa, poiché richiede batterie di grandi dimensioni.

La ricerca ha altresì valutato quali sono le effettive opportunità di elettrificazione a breve termine, individuando le direttrici di sviluppo più rapide ed economiche. I dati evidenziano che già oggi il 20% delle auto in circolazione in Italia potrebbe essere sostituito con auto elettriche, in quanto il passaggio all’elettrico non comporterebbe per il proprietario alcuna limitazione d’uso dovuta alla limitata autonomia, e nessun aggravio di costi.

«Il big-bang di questa rivoluzione sarà l’automazione del guidatore che spingerà verso la mobilità a servizio che a sua volta genererà il flusso di completamento dell’elettrificazione – afferma Sergio Savaresi, Professore di automazione nei veicoli al Politecnico di Milano – Dobbiamo individuare le direttrici di sviluppo più rapide ed economiche per facilitare questa transizione, sia con veicoli tradizionali che con veicoli a guida autonoma».

Il progetto The Urban Mobility Council nasce con l’obiettivo di colmare questo gap di consapevolezza sulle reali possibilità per favorire il passaggio dalla mobilità attuale a una più sostenibile, integrata, connessa e green.

Tali obiettivi sono condivisi con il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile, cofinanziato dal PNRR, a cui partecipano 25 università e 24 grandi imprese tra cui Unipol Gruppo, con un investimento previsto di 394 milioni per i primi 3 anni (2023-2025), e con la missione di accompagnare la transizione green e digitale in un’ottica sostenibile, garantendo la transizione industriale del comparto, e accompagnando le istituzioni locali a implementare soluzioni moderne, sostenibili, e inclusive nelle città e nelle regioni del Paese.