Venezia, l’aeroporto Marco Polo diventa smart

Aeroporto Venezia smart

Un sistema capace di analizzare in continuo non solo i principali dati ambientali di un sito, tra cui la temperatura e i livelli di concentrazione di CO2 interni e le condizioni climatiche esterne, ma anche il grado di affollamento di singole aree di un edificio, sia in tempo reale che in proiezione futura, variando in completa autonomia il funzionamento e le regolazioni dei sistemi di climatizzazione.

Con l’obiettivo, certo, di creare ambienti confortevoli per le persone ma anche, e soprattutto, per ridurre i consumi energetici e le emissioni di anidride carbonica di complessi energivori.

Il sistema in questione esiste e si chiama Sybil: l’ha creato la multiutility altoatesina Alperia, che l’ha reso operativo da qualche mese presso l’aeroporto Marco Polo di Venezia gestito da Gruppo SAVE, il primo operatore aeroportuale in Italia a investire nell’automazione dei sistemi che controllano i potenti impianti HVAC dello scalo impiegando l’intelligenza artificiale.

Algoritmi contro gli sprechi

Ma come funzionano i sistemi di questo tipo e qual è il loro valore aggiunto in termini di innovazione e di efficienza? Ce lo racconta Giacomo Astolfi, Responsabile Innovation, IoT & New Business in Alperia Green Future.

«Sybil utilizza algoritmi brevettati di machine learning e controllo predittivo, perseguendo l’obiettivo di migliorare il comfort e la qualità dell’aria all’interno dell’aeroporto. Con i suoi 60mila metri quadri di superficie e con 1 milione di metri cubi di aria trattata ogni ora, questo rappresenta uno degli ambienti più complessi da gestire in termini di climatizzazione.

Nello specifico, l’algoritmo utilizza in ingresso l’andamento di alcune variabili esogene come la temperatura, l’umidità esterna, il livello di irraggiamento, interfacciandosi con i sistemi informatici dell’aeroporto per acquisire in tempo reale il flusso dei passeggeri in transito o in arrivo dai voli.

Sulla base delle informazioni raccolte, il software prevede l’evoluzione delle condizioni ambientali interne e individua la miglior combinazione dei parametri di funzionamento, intervenendo in tempo reale sull’impianto per ottimizzare comfort e consumi. Si tratta di una tecnologia rivoluzionaria, frutto di anni di ricerca e sviluppo, applicabile a svariati settori industriali e in ambito residenziale».

Il sistema apprende dai dati

Il grado di apprendimento del sistema si basa sull’elaborazione di grandi moli di dati e sul continuo perfezionamento degli algoritmi di calcolo. Nei momenti di picco, quando il flusso dei passeggeri aumenta, Sybil anticipa il raffrescamento e/o il riscaldamento riducendoli, sempre in autonomia, quando il flusso diminuisce.

Un’operazione che abbatte gli sprechi di energia, garantendo in ogni momento le condizioni di confort ambientale dell’aerostazione. Il progetto è stato presentato da Alperia e Gruppo SAVE a Rimini in occasione dell’ultima edizione di KEY – The Energy Transition Expo.

I risparmi energetici superano il 30%

«La committenza ha accolto con favore i dati misurati da quando Alperia Sybil HVAC è stato progressivamente implementato all’aeroporto di Venezia. Attivato per la prima volta a fine giugno 2023 su un numero limitato di macchine per il trattamento dell’aria, il sistema ha dimostrato la sua efficacia tanto che, a settembre 2023, tutte le 40 macchine erano già integrate e gestite da Alperia Sybil HVAC. Le statistiche parlano chiaro: si registra un risparmio energetico che supera il 30: un traguardo notevole per un impianto di questa grandezza e complessità», afferma Luca Fresi, CEO di Alperia Green Future e Direttore della BU Smart Region.

«Il risparmio ottenuto non solo è indice di un’operatività ottimizzata, ma riflette anche l’impegno dell’aeroporto di Venezia nel ridurre l’impronta carbonica delle sue operazioni, con un risparmio economico e un raggiungimento degli obiettivi ESG. Con la tecnologia Sybil, l’aeroporto Marco Polo di Venezia è riuscito a migliorare la qualità dell’ambiente interno per passeggeri e personale a ha anche stabilito un nuovo benchmark in termini di efficienza energetica nel settore aeroportuale.

L’iniziativa è una chiara dimostrazione di come le tecnologie intelligenti possano essere implementate con successo in grandi infrastrutture per raggiungere obiettivi di sostenibilità e risparmio economico», conferma Giovanni Lamenza, Direttore tecnico del Gruppo SAVE.