Volotea, la compagnia aerea low-cost che collega le piccole e medie città europee, ha messo in volo il suo primo aereo con il 50% di carburante SAF (Sustainable Aviation Fuel) fornito da Repsol in virtù dell'accordo recentemente stipulato tra le due aziende.
Un'iniziativa che segue l'accordo stipulato con Airbus nel settembre 2022, ora in fase di rinnovo, per operare i collegamenti tra Amburgo e Tolosa utilizzando il 34% di SAF e funzionale al raggiungimento degli obiettivi del programma di sostenibilità “Voloterra” del vettore.
Da anni la compagnia ha iniziato a utilizzare i combustibili sostenibili per l'aviazione e a collaborare con i principali produttori affinché i SAF possano essere ulteriormente sviluppati e il loro impiego si diffonda il più possibile.
La percentuale del 50% è la massima oggi consentita dalle attuali certificazioni e l'obiettivo della compagnia è quello di arrivare a soddisfare il requisito del 70% di SAF utilizzato nei propri voli entro il 2050, come stabilito dal regolamento ReFuelEU Aviation.
«La pietra miliare che abbiamo raggiunto oggi insieme a Repsol, così come le importanti partnership che abbiamo avviato nel settore, sottolinea il nostro comune impegno a promuovere la ricerca e lo sviluppo di tecnologie pulite ed efficienti nell'industria dell'aviazione.
Il SAF svolge un ruolo fondamentale nel raggiungimento degli obiettivi a medio-lungo termine ed è considerato l'opzione principale per ridurre immediatamente le emissioni di anidride carbonica. Tuttavia, richiede importanti investimenti, una regolamentazione affidabile e un sostegno continuo del settore pubblico e privato.
Inoltre, è essenziale lavorare per migliorare la flessibilità e la scalabilità nel consumo e nella produzione di carburanti per l'aviazione sostenibili, riducendo al minimo i costi logistici e le emissioni associate», commenta Gloria Carreras, Direttore ESG di Volotea.