Innova e Greenext lanciano un nuovo grande player italiano per la raccolta e gestione digitale del ciclo dei rifiuti, integrando i loro sistemi per la raccolta e gestione dei rifiuti urbani e industriali, Innovambiente e Wms, con la soluzione Ambienteincloud.
Le due piattaforme sono in uso in 850 comuni italiani e in 180 enti di gestione, e offrono soluzioni di waste digital transformation in grado di orientare il settore della raccolta dei rifiuti verso modelli sostenibili, a basso impatto ambientale e in linea con i processi di economia circolare. Il nuovo sistema è già capace di rispondere alle novità normative che entreranno in vigore nel 2023.
Le due piattaforme offrono:
- app per i cittadini e gli operatori ambientali;
- contact center;
- servizi operativi 24 ore su 24, 365 giorni l'anno;
- gestione e monitoraggio della flotta mezzi.
«Con questo matrimonio si va a completare l'offerta sul mercato, sia dei rifiuti urbani che speciali, rispondendo a tutte le esigenze del mercato, che è in notevole evoluzione per aumentare i livelli minimi di qualità del servizio – afferma Andrea Di Pasquale, Amministratore Delegato di Innova – Si possono immaginare modelli innovativi che assegnano un punteggio alle utenze certificando se si è comportata bene o male nella raccolta differenziata. Il comportamento virtuoso si traduce in un ricavo per l'amministrazione comunale, quello non virtuoso rappresenta un costo legato al conferimento in discarica. Sarà così possibile avere un'immagine del comportamento della città ed entrare nel merito del comportamento del singolo cittadino riconoscendo uno sconto o un aggravio del costo. Questo modello è stato anche inserito nel progetto europeo Rethink Waste come best paratice nel Sud Italia, nel comune di Bidetto in Puglia».
«Il 2023 sarà l'anno zero per la gestione del ciclo dei rifiuti con molte novità – afferma Luca Moretti, Amministratore Delegato di Greenext – Si avvia infatti per volontà di Arera il sistema di regolazione della qualità che dal 1° gennaio vedrà tutti i gestori ambientali impegnati in una nuova sfida per la tutela dei diritti del cittadino. Il 92% dei comuni italiani ha deciso di rimanere nello schema 1 di qualità, per cui l'avvio sarà modulato. L'ente di regolazione sta cercando di agevolare questo passaggio ma sarà una grande sfida per tutti».