Ansaldo Nucleare vince un contratto da 21 milioni per il DTT

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Ansaldo Nucleare ha vinto un contratto del valore di oltre 21 milioni di euro per la gestione di servizi multidisciplinari di supporto tecnico-gestionale finalizzati alla realizzazione del Divertor Tokamak Test Facility, il primo progetto nazionale sulla fusione nucleare dopo oltre 40 anni.

Il contratto ha una durata di quattro anni, estensibile ad altri quattro, e prevede il supporto tecnico-gestionale alla realizzazione relativo ad attività di architecture engineering, ingegneria specialistica, project management, supervisione lavori, assistenza alla costruzione e commissioning.

Ansaldo Nucleare avrà quindi modo di sviluppare ulteriori competenze ed esperienze nella progettazione per le macchine della fusione nucleare.

Il Divertor Tokamak Test (DTT) Facility è la macchina Tokamak, dal costo stimato di circa 600 milioni di euro, che Enea ed Eni realizzeranno a Frascati, in provincia di Roma, nei prossimi sette anni, con finanziamento essenzialmente nazionale. Il progetto punta alla realizzazione di un divertore in grado di espellere l’energia e i prodotti della fusione nucleare generati all’interno del Tokamak.

Si tratta di una macchina flessibile, che rappresenta un’evoluzione in termini di prestazioni rispetto alle macchine attuali concepite oltre 40 anni fa. La missione del DTT è qualificare i prototipi di divertore per Demo, e il suo esercizio permetterà di far crescere nuove generazioni di studiosi, in grado poi di lavorare su Iter e Demo.

La struttura avrà un’altezza di 10 metri e un raggio di 5. Al suo interno saranno confinati 33 metri cubi di plasma alla temperatura di 100 milioni di gradi con un’intensità di corrente di 6 milioni di Ampere, con un carico termico sui materiali fino a 20 milioni di Watt per metro quadrato. Gli oltre 40 km di cavi superconduttori di niobio, stagno e titanio, distanti solo poche decine di centimetri, saranno a 269°C sotto zero.

«La firma di questo contratto ci riempie di orgoglio perché nella roadmap della fusione Ansaldo Nucleare consolida ulteriormente il proprio posizionamento di leader nella filiera industriale italiana, già avviata grazie alla collaborazione da molti anni con i principali programmi di fusione, in particolare Iter – afferma Luca Manuelli, Amministratore Delegato di Ansaldo Nucleare – Questo progetto è un importante passo verso il nuovo approccio del nucleare sostenibile, quello del new clear: in questa visione il nucleare diventa un pilastro della transizione energetica nelle sue diverse manifestazione tecnologiche e applicative, legate attualmente al decommissioning, alla fusione nei prossimi decenni e, in una dimensione temporale più prossima, al tema dei mini reattori».