Auto elettrica: perché il mercato crescerà

La mobilità elettrica ha un futuro. Un recente studio di Avvenia stima in 150 milioni i veicoli elettrici sulle strade nel 2040. Una crescita enorme, rispetto agli 1,3 milioni di auto elettriche di oggi. E non ne beneficerà solo il settore energetico.

Cobalto e litio per le batterie auto

Sempre secondo Avvenia, l’80% delle batterie auto conterranno cobalto per estendere la loro autonomia. Questo materiale, insieme al litio, è già oggi usato per tutti i dispositivi smartphone e per i computer. La loro domanda, e quindi il loro prezzo, sembra destinata a crescere nei prossimi decenni.

1.700 auto elettriche immatricolate in Italia nel 2016

Anche l’Italia sarà toccata dalla rivoluzione della mobilità elettrica. Nel 2016, intanto, nel nostro Paese i veicoli ad alimentazione elettrica erano solo lo 0,1% delle immatricolazioni, per un totale di 1.737 auto. Guardando alle automobili in circolazione, solo 1 ogni 5mila è alimentata almeno prevalentemente a energia elettrica (sono inclusi cioè alcuni modelli ibridi).

Auto elettrica: i problemi da risolvere

Per il boom dell’automobile elettrica bisognerà risolvere diverse questioni. Il costo dell’energia elettrica, ad esempio, che varia di molto tra le varie zone del Paese. Un po’ come per le benzina, il “pieno” della batteria è più conveniente in certe regioni. E poi ci sono aspetti legati al modello di business del settore automobilistico: per i modelli di auto più economici, quelli al di sotto dei 30mila euro, spesso la batteria non è compresa nel prezzo. Viene invece noleggiata al cliente, che sostiene costi extra. E la stessa pratica di “noleggio” riguarda anche le attrezzature per ricaricare la batteria alle colonne pubbliche o nel garage di casa.

Chi investe sull’auto elettrica

Sulla crescita dell’auto elettrica, comunque, scommettono anche le case di investimento. Pictet Asset Management, ad esempio, investe anche in questo ambito con il fondo azionario Clean Energy. Che include 18 titoli di aziende che producono software, componentistica, semiconduttori e tutto ciò che serve per costruire un veicolo elettrico e farlo funzionare.

Auto elettrica e titoli azionari migliori

Tra le aziende su cui investire per la crescita delle auto elettriche, Pictet segnala:

• fornitori di componentistica per auto: Valeo, Delphi Automotive, Sensata Technologies;
• fornitori di semiconduttori di potenza: Infineon, On Semiconductor, Monolithic Power;
• società di nicchia: Nidec, Kion, Littlefuse, Schneider Electric;
• e-utilities: Edison International ed Enel;
• batteria a ioni di litlio più filiera di distribuzione: Samsung SDI;
• energia rinnovabile: Vestats, Gamesa, Goldwind, Algonquin Power, Huaneng Renewables;
• Tesla (per diversi ambiti).

Car2go pensa alle auto elettriche

E una spinta al mercato delle auto elettriche verrà anche dal car sharing. Un gigante del settore come car2go ha da poco rilasciato un libro bianco sui veicoli ad alimentazione elettrica. Car2go individua i noti limiti delle auto elettriche:

• la potenza della batteria installata sull’auto (la durata della batteria determina quanta strada posso percorrere prima della ricarica);
• i tempi di ricarica della batteria (cioè il tempo di attesa per riprendere un viaggio particolarmente lungo tra le varie tappe);
• la quantità e densità delle colonne di ricarica (che devono essere ben distribuite sul territorio e sufficienti per tutte le auto, minimizzando i tempi di attesa).

Auto elettrica e car sharing urbano

Questi problemi delle auto elettriche potrebbero rallentarne l’utilizzo. Ma sono più facilmente risolvibili nei centri urbani, dove la densità di popolazione su un territorio ristretto consente di avere un buon bacino di utenti e di coprire il territorio con meno punti di ricarica. Alle persone comuni un veicolo elettrico potrebbe convenire soprattutto per gli spostamenti in città: ma molte famiglie non vorranno acquistare veicoli diversi per guidare dentro e fuori la città. Da qui l’idea di puntare sui veicoli elettrici per il car sharing: i dati in possesso delle principali aziende del settore, come car2go, DriveNow ed Enjoy, permetterebbe già adesso di calcolare con precisione le migliori zone delle città in cui collocare i punti di ricarica delle batterie.