Axpo Italia. Nel segno dell’innovazione

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Simone Demarchi, Amministratore Delegato di Axpo Italia

Sviluppo delle energie green, PPA renewables, servizi energetici e digitale: queste le leve dello sviluppo di Axpo Italia, che punta sulla solidità di un gruppo internazionale e sull’innovazione tecnologica per cogliere le opportunità di un mercato in trasformazione

Il 2022 di Axpo si è aperto con un’operazione di rebranding. Nel nuovo logo, una linea continua a colori sfumati disegna le curve dinamiche di una X, simbolo dell’energia che scorre ed emblema di un’azienda in cui solidità, affidabilità ed esperienza vanno di pari passo con la capacità di adattarsi a contesti mutevoli.

Generare sostenibilità e innovazione facendo leva sulla professionalità e sulle nuove tecnologie: questa, secondo Axpo, la via per guidare la transizione energetica, rafforzare la sua attività di energy trading internazionale e consolidare la crescita delle energie rinnovabili.

Il gruppo svizzero, primo operatore di energia rinnovabile in patria e attivo in oltre 40 Paesi del mondo, è presente in Italia con la sede centrale di Genova e con gli uffici commerciali e di rappresentanza di Milano e Roma. Fondata nel 2000, Axpo Italia è oggi il quarto operatore nazionale nella vendita di elettricità e il decimo nel mercato del gas. Con oltre 250 dipendenti e un fatturato di quasi 3 miliardi di euro nell’anno fiscale 2020-2021, si posiziona tra le prime 100 aziende italiane e al terzo posto tra le imprese liguri.

Innovazione al servizio dell’energia

«Axpo Italia crea valore all’interno della filiera italiana dell’energia portando l’esperienza internazionale del gruppo Axpo. Tra i nostri obiettivi, quello di mettere l’innovazione al servizio del settore energetico: un impegno testimoniato dalla partecipazione di Axpo alla messa a punto della Blockchain per transazioni al PSV nel gas, a cui collaboriamo con Snam e Sorgenia, ma anche dallo sviluppo di Power Purchasing Agreement (PPA) nel segmento delle rinnovabili, un importante contributo innovativo agli strumenti del trading energetico», afferma Simone Demarchi, Amministratore Delegato di Axpo Italia.

Rinnovabili, PPA e servizi energetici

Quello dei PPA, accordi di lungo periodo per l’approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili, è un mercato in forte espansione, che vede Axpo tra le aziende più attive a livello mondiale, seconda solo a Google. «L’Italia è tra i Paesi con il maggior potenziale di sviluppo per i PPA, sia per effetto dei risultati deludenti dei regimi di sussidio sia per le crescenti esigenze di sostenibilità delle aziende, chiamate a decarbonizzare l’approvvigionamento energetico», spiega Demarchi.

Che sottolinea anche come il gruppo sia attivo a cogliere tutte le opportunità di un mercato in trasformazione: attraverso la ESCo Axpo Energy Solutions Italia, Axpo offre alle impresse servizi per l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili, mentre grazie alla joint venture con Ladurner Ambiente e alla creazione della società Transphorma promuoverà progetti di partenariato pubblico-privato nell’ambito dell’economia circolare e dell’efficienza energetica.

Obiettivo, arrivare a servire un milione di cittadini nei prossimi 5 anni, facendo circolare mille mezzi elettrici per risparmiare 20mila tonnellate annue di CO2.

Digitale e sostenibile: Pulsee, la digital energy company di Axpo Italia

Nell’ottobre del 2019, Axpo ha lanciato Pulsee Luce & Gas, il marchio digitale per il mercato consumer. Una piattaforma semplice e intuitiva, fruibile online dal pc o da mobile, permette ai clienti residenziali di personalizzare, sottoscrivere e attivare in pochi click una fornitura di luce e gas a misura del proprio stile di vita, con la certezza di ricevere energia proveniente da fonti sostenibili.

La soluzione è full digital anche per quanto riguarda i pagamenti, che avvengono tramite conto corrente o carta di credito, ma anche tramite Google Pay e Apple Pay.

Alla fornitura si possono associare servizi aggiuntivi, tra cui quelli rivolti alla sostenibilità ambientale e alla riduzione degli sprechi. Con un euro al mese si ottengono certificati di compensazione per le per le emissioni di CO2 legate alla produzione di gas o si azzera la propria produzione di CO2 calcolata sulla base delle singole abitudini di vita. Allo stesso costo, si possono condividere le spese per le utenze di casa fino a cinque persone e altrettanti metodi di pagamento differenti, rendendo l’innovativo servizio di cost sharing di Pulsee, uno strumento utile per azzerare discussioni, difficoltà di conteggio o recupero crediti tra conviventi.

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di marzo 2022 di Energia&Mercato